GP Aragon, Bagnaia: “Accetto dove sono, ma il mio potenziale è la top 3”

L’ufficiale Ducati ha chiuso all’undicesimo posto la Sprint dopo aver mostrato passi avanti mostrati nelle qualifiche
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Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 29 agosto 2026, 17:57

Se Aragon era vista da Francesco Bagnaia come una tappa nella quale tornare nelle posizioni di vertice. Fin da venerdì invece il torinese ha ritrovato sulla propria Desmosedici le stesse difficoltà di Silverstone. Dopo aver trovato una soluzione nelle FP2 e aver centrato il passaggio nel Q2, nella Sprint con il rialzarsi delle temperature Pecco è tornato a faticare chiudendo solamente undicesimo alle spalle della Yamaha di Jack Miller.

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Bagnaia: “Difficile comparare i dati di Alex”

È stato un sabato migliore rispetto a ieri?

“Questa mattina siamo riusciti a fare un piccolo passo avanti e mi sentivo un po’ meglio. Dal secondo run siamo riusciti anche ad essere più veloci, non come Marc ma riuscivo a star tra il 46 alto e il 47 basso ed era un ritmo che sentivo di poter tenere anche nella Sprint. In qualifica ho fatto il massimo, ho perso due decimi tra la 3 e la 4 ma ci può stare. In gara purtroppo non ho ritrovato le stesse sensazioni e ho perso un po’ di posizioni. È un peccato perché sentivo di poter stare nei primi 7 e lottare nel gruppo con Aldeguer. Magari la direzione che abbiamo preso oggi pomeriggio non è stata quella corretta e domani prendendone un’altra migliorerà”.

Cosa è migliorato sulla moto?

“Stamattina abbiamo migliorato tanto la staccata e l’ingresso ma continuo ancora a faticare nel far girare la moto con il grip dietro. Quello è qualcosa che continua a mancarmi e più fa caldo e più la accuso. Proprio per questo cercheremo domani di migliorare”.

È servito guardare i dati di Alex di Silverstone?

“No, non riusciamo a capire dove sono riusciti a trovare quella velocità e quel miglioramento. È difficile guardare i dati insieme perché ci sono tante differenze su come prendiamo il gas in mano che sembra che guidiamo due moto differenti”.

Nel GP userai la stessa gomma della Sprint, sarà utile per domani?

“Questa sera guarderemo i dati sperando di trovare una soluzione per domattina e provare qualcosa”. 

Come va la mano?

“Oggi ho preso un po’ di antidolorifico che non mi fa sentire dolore ma c’è ancora un po’ di riabilitazione da fare”.

Come ti fa sentire essere nelle retrovie a lottare con le Yamaha?

“In questo momento accetto dove sono, so benissimo che il mio potenziale quando mi trovo bene è per vincere o comunque stare nella top3, ma in questo momento lotto con chi sono. Non è che se vedo in gara Miller mi arrabbio, cerco di battere chi ho davanti. Oggi ho fatto così ma era più importante finirla che finire in terra”.

 

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