La MotoGP prosegue lo sviluppo del sistema radio: obiettivo test di Valencia per il grande passo
Ad Aragon il tema delle comunicazioni via radio è tornato centrale, con ulteriori test per affinare la strumentazione. Resta da capire quando arriverà la versione finale
Gianmaria Rosati
Pubblicato il 28 agosto 2026, 11:17 (Aggiornato il 28 agosto 2026, 14:25)
Non solo azione in quel di Aragon, dato che a tenere banco è anche il tema della comunicazione radio. Non è un segreto del resto che MotoGP SEG e Liberty Media stiano pensando all’introduzione delle comunicazione radio tra pilota e team, con diverse prove già effettuate nel corso dei mesi - nella foto di copertina il test di Lorenzo Savadori proprio ad Aragon l'anno passato - ed i conseguenti pareri discordanti.
Questa novità mirata ad aumentare sia lo spettacolo che la sicurezza non verrà implementata nel corso di questa stagione, ma lo sviluppo della strumentazione prosegue e nel giovedì di Aragon è stato scritto un altro piccolo capitolo.
Test statici e… Valencia
Nella giornata di ieri infatti diversi piloti – ad esempio Pecco Bagnaia e Toprak Razgatlioglu – hanno svolto dei test statici con la nuova strumentazione radio, ed un passo alla volta l’organizzazione preposta allo sviluppo della radio sta raccogliendo i calchi di tutti i piloti MotoGP, per evitare errori circa misure e dimensioni.
Resta da capire se qualche pilota proverà il nuovo sistema già in pista nel corso di questo fine settimana, mentre si hanno maggiori certezze circa l’obiettivo a breve termine di MotoGP SEG e Liberty Media. Il target infatti è quello di fornire la stessa strumentazione a tutti i piloti per il classico test di Valencia post ultimo Gran Premio, per avvicinarsi a grandi passi all’implementazione in pianta stabile delle radio nella prossima stagione.
Come detto i pareri circa la radio restano discordanti, sia a livello di ingombri – Bagnaia non ha mai nascosto il fastidio nel dover indossare auricolari ed affini – sia a livello di spettacolo. Secondo un pilota di MotoGP infatti difficilmente si verranno a creare dialoghi simili a quelli della Formula 1, in primis a causa della grande concentrazione – e del conseguente silenzio – dei piloti MotoGP nel corso della gara. Non resta che attendere i prossimi sviluppi, anche se la strada sembra tracciata.
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