Le pagelle di Silverstone: Bezzecchi highlander, Fernandez scintillante, Bagnaia flop

Marco e Raul volti brillanti di un'Aprilia che ritrova anche Martin, mentre Ducati deve fare i conti con le difficoltà di entrambi i piloti ufficiali. Mir butta via tutto un'altra volta, Acosta mosca bianca
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Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 10 agosto 2026, 10:06 (Aggiornato il 11 ago 2026 alle 10:27)

La MotoGP è tornata in azione a Silverstone, e ha subito regalato un fine settimana da ricordare. L'uomo copertina è certamente uno stoico Marco Bezzecchi, ma come lui merita un enorme plauso l'intera pattuglia Aprilia, che si gode un Raul Fernandez nuovamente vincitore e un Jorge Martin tornato su livelli da titolo.

Chi mastica amaro invece è il plotone Ducati, salvato in parte da Alex Marquez ma costretto a fare i conti con le difficoltà sparse di Marc, Fabio Di Giannantonio e soprattutto Pecco Bagnaia, tornato per un weekend alle fatiche della passata stagione. Tra chi non guida una moto italiana svetta ancora una volta Pedro Acosta. 

Le pagelle di Silverstone

Marco Bezzecchi 9: con la testa pesante ed un corpo ancora ammaccato, Marco mette insieme un weekend di alta caratura portando a casa due podi e tanti punti utili. La sua velocità non è mai stata in discussione, e ora sembra tornato sui binari giusti per ambire al bersaglio grosso.
 
Raul Fernandez 9: la gara domenicale varrebbe anche un 10, ma resta l’errore nella Sprint a macchiare un weekend comunque da top ridere. Mentre gli altri pensano alla gestione delle gomme lui scappa e non si fa più trovare: per il titolo è davvero dura, ma è destinato a restare una mina vagante. 
 
Jorge Martin 9: dopo tanti weekend sulla difensiva, Jorge ritrova finalmente lo smalto per ricominciare ad attaccare, confermandosi il re delle Sprint. Domenica non tutto va come sperato ma lascia Silverstone con il titolo di pilota che ha raccolto più punti e una leadership in campionato rafforzata.

Pedro Acosta 7.5: nella MotoGP di oggi la spaccatura tra chi guida una moto italiane e chi no è evidente, ma Pedro si conferma l’eccezione che conferma la regola. Lotta per la top five e la conquista in sella ad una moto nettamente inferiore rispetto a quella di coloro che lo circondano, meritandosi solo applausi. 
 
Ai Ogura 6.5: anche Ai si dimostra umano, commettendo il primo errore domenicale della sua stagione. Un peccato, dato che il secondo posto della Sprint aveva confermato la sua velocità. Ora serve ripartire e il giapponese ha le carte in regola per riuscirci. 

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