Di Giannantonio: "In nessun weekend 2026 la Ducati è stata superiore all'Aprilia"

Pubblicato il 9 agosto 2026, 17:48
Fabio Di Giannantonio sesto nel Gran Premio MotoGP di Gran Bretagna, ovvero, seconda Ducati al traguardo, dopo la Gresini di Alex Marquez. Buona domeniica di Silverstone, sebbene il portacolori VR46 volesse ottenere di più, come sottolineato dalle sue stesse parole "Potevo fare meglio alla prima curva, ma le scintille mi hanno spaventato. Pensavo si trattasse di una caduta, perciò ho perso tante posizioni. Comunque, i valori in campo sarebbero emersi dopo qualche passaggio. Qui bisognava gestire le gomme, specialmente nel finale di gara. Farlo è il nostro punto debole, anzi, semmai ci troviamo al limite: se risparmiamo il posteriore, distruggiamo l'anteriore, come successo ad Austin e Jerez. Il nostro pacchetto è ottimo, però al limite. E non basta per battere le Aprilia".
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Le Ducati hanno sofferto a Silverstone, lo dice l'ordine di arrivo, lo confermano i piloti. Il romano spiega quanto, in ogni caso, l'impegno rimanga alto: "Stiamo tutti provando a sfruttare e ottimizzare il pacchetto tecnico. Sicuramente Pecco Bagnaia ha un anteriore a posto, però tribola col posteriore. Oppure Alex Marquez, che qui ha fatto il lavoro migliore. Ma non così buono da impensierire Raul Fernandez e Jorge Martin. E' una ruota che gira, la coperta è corta. In una Casa grande come la Ducati, con la voglia di vincere condivisa, possiamo lavorare bene per migliorare, cercando qualcosa in più. Alcune aree già fissate dal regolamento ci impediscono di toccare la moto, ma abbiamo del margine da sfruttare. Dipende da quanto vogliamo farlo, nemmeno è scontato. Tutto sta nelle nostre mani, non siamo lontani".
Oltre a guardare costruttoe e moto, Fabio analizza sè stesso: "Io mica sono perfetto: deve migliorare in qualifica e nella fase di partenza, nella Sprint, quando serve gestire gli pneumatici, specialmente l'anteriore. Non sono un pilota perfetto. Sono preciso nei commenti, mi piace la cosa. Quando i ragazzi prendono le mie note, le ritrovano nei dati. Mi sento orgoglioso di queste caratteristica, perché sono preciso nella guida e attento. Ecco la chiave utile a migliorare le nostra prestazioni".
Aragòn, Misano e Red Bull Ring. A differenza di Silverstone, tre tracciati favorevoli per la Desmosedici: "Lo spero. Non abbiamo visto un weekend in cui la Ducati fosse nettamente meglio dell'Aprilia. Magari eravamo vicini, non nettamente migliori. Spero che lo saremo nei tracciati a venire".
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