Da Umberto Masetti a Pecco Bagnaia: tutti i campioni della 500/MotoGP negli anni dei Mondiali di calcio

Dal 1950 al 2026, il racconto dei piloti che hanno conquistato il titolo della classe regina nelle stagioni in cui il calcio ha assegnato la Coppa del Mondo, tra leggende come Agostini, Rossi e Marquez
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Da Umberto Masetti a Pecco Bagnaia: tutti i campioni della 500/MotoGP negli anni dei Mondiali di calcio

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 27 luglio 2026, 16:00

Con il Mondiale di calcio 2026 ormai alle spalle, anche lo sport ha archiviato uno degli eventi più attesi dell'ultimo quadriennio. Se la Coppa del Mondo FIFA accompagna gli appassionati dal 1930, il Motomondiale è nato quasi vent'anni più tardi, nel 1949. Per questo motivo la prima stagione in cui le due manifestazioni si sono svolte nello stesso anno è stata quella del 1950 e, da allora, ogni edizione del Mondiale di calcio ha avuto anche il suo campione della classe regina. Due storie parallele, che attraversano generazioni di fuoriclasse e raccontano l'evoluzione di due degli sport più popolari al mondo. Con la Spagna appena laureatasi campione del mondo e la MotoGP ancora chiamata a incoronare il proprio re, andiamo a ripercorrere chi ha conquistato il titolo della 500 prima e della MotoGP poi negli anni della Coppa del Mondo.

Il primo nome a entrare in questa particolare cronologia è quello di Umberto Masetti. Nel 1950, mentre l'Uruguay firmava il leggendario "Maracanazo" conquistando il secondo titolo mondiale della propria storia, il pilota italiano portava il tricolore sul tetto della 500 in sella alla Norton, precedendo Geoffrey Duke. Proprio il britannico sarebbe diventato il protagonista dell'edizione successiva: nel 1954, l'anno che regalò alla Germania Ovest il primo Mondiale di calcio, Duke conquistò il secondo titolo consecutivo nella classe regina davanti al sudafricano Ray Amm.

John Surtees e il Brasile di Pelè, Giacomo Agostini e l'Inghilterra del 1966 

Alla fine degli anni cinquanta iniziò invece l'epopea del Brasile di Pelé. Il primo trionfo verdeoro, nel 1958, coincise con il titolo iridato di John Surtees, capace di battere John Hartle. Un successo che rappresenta ancora oggi una pagina unica nella storia del motorsport, visto che l'inglese resta l'unico pilota ad aver conquistato il Mondiale sia sulle due sia sulle quattro ruote, aggiungendo qualche anno dopo anche il titolo di Formula 1. Quattro anni più tardi, mentre il Brasile concedeva il bis in Cile, nella 500 emergeva un altro gigante della disciplina: Mike Hailwood conquistava infatti il primo dei suoi quattro titoli davanti ad Alan Shepherd.

Gli anni Sessanta segnarono però soprattutto l'inizio dell'era di Giacomo Agostini. Nel 1966, mentre l'Inghilterra conquistava davanti al proprio pubblico quello che resta ancora oggi il suo unico Mondiale di calcio, il campione bergamasco strappava lo scettro proprio a Hailwood, dando il via a un dominio senza precedenti. Agostini si confermò anche quattro anni più tardi, nel 1970, stagione in cui il Brasile di Pelé conquistò il terzo titolo mondiale battendo in finale l'Italia. Per il pilota MV Agusta arrivò un'altra affermazione davanti al neozelandese Ginger Molloy.

Il 1974 vide invece la Germania Ovest conquistare il secondo Mondiale della sua storia, mentre nella 500 Phil Read festeggiava il secondo titolo in carriera precedendo Gianfranco Bonera. Ma fu il 1978 a rappresentare una vera svolta tecnica e generazionale: mentre l'Argentina festeggiava il primo Mondiale davanti ai propri tifosi, Kenny Roberts rompeva il monopolio europeo conquistando il suo primo titolo iridato davanti a Barry Sheene. Il 1982 resta invece un anno speciale per lo sport italiano. Gli Azzurri di Enzo Bearzot conquistarono il terzo Mondiale della loro storia in Spagna e, quasi in contemporanea, Franco Uncini riportò il titolo della 500 in Italia dieci anni dopo Agostini. Fu l'unica occasione in cui calcio e motociclismo regalarono all'Italia una doppia festa iridata nello stesso anno.

Maradona e Lawson, Ronaldo e Rossi

Quattro anni più tardi il palcoscenico fu tutto per Diego Armando Maradona e la sua Argentina, ma anche la 500 stava vivendo un profondo ricambio generazionale. Eddie Lawson conquistò infatti il secondo dei suoi quattro titoli, aprendo quella che sarebbe passata alla storia come l'era degli americani. Un dominio proseguito nel 1990 con Wayne Rainey, campione del mondo proprio mentre la Germania unificata conquistava il suo terzo titolo calcistico. Gli anni Novanta furono poi marchiati a fuoco da Mick Doohan. Nel 1994, mentre il Brasile piegava l'Italia ai rigori conquistando la quarta stella, l'australiano iniziava la straordinaria serie di cinque titoli consecutivi, precedendo Luca Cadalora. Quattro anni dopo, con la Francia campione del mondo per la prima volta nella propria storia, Doohan era ancora davanti a tutti, questa volta con Max Biaggi alle sue spalle.

L'arrivo della MotoGP coincise con un altro campione destinato a cambiare la storia del motociclismo. Nel 2002 il Brasile conquistò il suo quinto e finora ultimo Mondiale di calcio, mentre Valentino Rossi festeggiava il secondo titolo consecutivo nella classe regina, inaugurando il dominio dell'era quattro tempi. Nel 2006, invece, fu l'Italia a conquistare la quarta stella a Berlino, mentre la MotoGP regalò uno dei finali più incredibili di sempre: Nicky Hayden riuscì a soffiare il titolo proprio a Rossi nell'ultima gara di Valencia.

Gli anni recenti: la doppietta della Spagna nel 2010

Negli anni più recenti, i campioni del mondo del calcio e della MotoGP hanno continuato a scrivere pagine memorabili. Nel 2010 la Spagna conquistò il suo primo Mondiale e Jorge Lorenzo il suo primo titolo nella classe regina. Quattro anni più tardi la Germania salì sul tetto del mondo, mentre Marc Marquez dominava il campionato conquistando il secondo dei suoi sette titoli. Nel 2018 la Francia tornò campione del mondo e il fuoriclasse di Cervera si confermò ancora una volta il riferimento assoluto della MotoGP. Infine il 2022, con il trionfo dell'Argentina di Lionel Messi e il primo titolo di Pecco Bagnaia.

Il 2026 ha già consegnato alla storia la Spagna campione del mondo di calcio. La MotoGP, invece, deve ancora scrivere il suo capitolo finale. Che sia Marc Marquez, Marco Bezzecchi o un altro protagonista del campionato, un altro nome è pronto ad aggiungersi a un elenco che, dal 1950 a oggi, racconta oltre settant'anni di storia della classe regina.

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