Grassilli per Ducati: "Senza Marquez, non avevamo un piano B"

Pubblicato il 27 luglio 2026, 16:00 (Aggiornato il 28 lug 2026 alle 08:10)
Interrogato da Speedweek, Mauro Grassilli ha parlato di come la Ducati abbia condotto le proprie mosse di mercato in MotoGP. Il Direttore Sportivo della Rossa è partito da un concetto chiaro e semplice: "Come sempre" le parole "volevamo assicurarci il campione del mondo, come già fatto in precedenza per Pecco Bagnaia. L'idea del periodo contrattuale era la seguente". Di chi stava parlando? Di un certo Marc Marquez.
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Ricordando, qualora fosse necessarrio, dell'ingaggio di Pedro Acosta, torniamo su Mauro Grassilli. Eccolo a svelare ulteriori dettagli: "Fu più facile firmare il primo contratto" il catalano lasciò la Honda a fine 2023, entrando nell'orbita Ducati e previo inserimento nel team di Nadia Padovani "nel passaggio tra Gresini e Lenovo al termine del 2024. In quella situazione, tutto andò liscio".
L'otto - all'epeca - volte iridato voleva salutare la RC213 V, perché non ne cavava un ragno del buco. Lo scenario si è ribaltato dopo il nono iride ottenuto a bordo della Desmosedici GP25: "Nello scorso inverno" ancora il Direttore Sportivo "è stato tutto fuorché semplice. E sarò sincero: eravamo sprovvisti di soluzione B. Abbiamo fatto il possibile per continuare con lui, mantenendo fede al nostro impegno".
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