MotoGP, la battaglia dei rookie: Moreira subito protagonista, Toprak “vittima” della Yamaha
Valentino Aggio
Pubblicato il 23 luglio 2026, 16:25
Razgatlioglu guarda già al 2027
Era chiaro fin dal debutto che Toprak Razgatlioglu puntasse a guadagnare esperienza in questa stagione prima di dare il tutto per tutto a partire dal 2027, dato che le moto saranno più simili alle SBK con le quali il turco ha conquistato ben tre titoli (il primo proprio con Yamaha). Lo sbarco di Pirelli in MotoGP potrebbe aiutare Toprak, già apparentemente a proprio agio con la nuova M1 provata in occasione dei test di Brno. Per questa stagione, quindi, gli obiettivi erano piuttosto pochi per il pilota Prima Pramac. Innanzitutto, abituarsi alla categoria, scoprendo poi le 22 piste in calendario dato che molte non vengono toccate dal mondiale delle derivate.
Obiettivi raggiunti a sprazzi da parte dell'ex BMW. In più di un'occasione Razgatlioglu ha sottolineato la difficoltà nell'adattamento alla guida della MotoGP, specialmente in frenata. Inoltre, a tutto ciò si è aggiunto un problema di fiducia nelle gomme Michelin e nel loro funzionamento. Problema che però Toprak non si porterà dietro il prossimo anno, visto il passaggio a Pirelli. Le punte velocistiche di Razgatlioglu, però, ci sono state in questa prima parte di stagione: a partire dal Q2 raggiunto in Brasile - seppur in condizioni climatiche avverse -, ma anche le due volte (Austin e Brno) in cui Razgatlioglu è stato il miglior pilota Yamaha al traguardo. Certo, guardando la classifica sono solamente 12 i punti conquistati dal turco - 7 in meno del compagno Jack Miller -, ma i margini restano enormi già nella seconda parte di stagione.
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