MotoGP, promozione giusta o prematura? Alonso può essere la “mina vagante” del 2027
Pubblicato il 22 luglio 2026, 09:08 (Aggiornato il 23 lug 2026 alle 07:28)
La prossima stagione della MotoGP vedrà ai nastri di partenza ben cinque debuttanti che scenderanno in pista in sella alle nuove 850 gommate Pirelli. Tra questi, un nome estremamente interessante e dall’altissimo potenziale è quello di David Alonso, fortemente voluto dalla Honda e pronto ad effettuare il passaggio in classe regina venendo indicato da molti come uno dei talenti più cristallini degli ultimi anni. In effetti il colombiano è innegabilmente un pilota di altissimo livello e anche nel difficile passaggio tra la Moto3 e la Moto2 – step che ha messo in grande difficoltà più di un campione in passato, basti pensare a Lorenzo Dalla Porta dopo il titolo del 2019 – avvenuto nella scorsa annata ha dimostrato di sapersi adattare velocemente a moto dotate di maggior peso e potenza pur avendo ottenuto forse meno successi del previsto.
MotoGP, ufficiale: Fabio Quartararo lascia Yamaha per accettare la sfida di Honda
Il baby-prodigio pronto a stupire in MotoGP con la Honda
Un esempio lampante del suo talento è stato il trionfo di quest’anno nel Gran Premio d’Olanda ad Assen, nel quale ha trionfato grazie ad un incredibile sorpasso all’esterno ai danni di Manuel Gonzalez all’ingresso dell’ultima chicane non dando allo spagnolo alcuna possibilità di replica. Il vero capolavoro di Alonso è stato però il 2024, anno in cui non si è limitato a vincere il titolo iridato in Moto3 con largo anticipo – chiudendo i giochi in Giappone, a Motegi, con quattro GP ancora da disputare – ma ha anche siglato il record di vittorie in una singola stagione della classe leggera salendo ben 14 volte sul gradino più alto del podio. Record che quest’anno risulta decisamente in bilico per via dell’arrembante Maximo Quiles, che con il team Aspar sembra decisamente intenzionato a migliorare tale risultato.
In ogni caso, se Honda ha messo gli occhi su Alonso è perché il suo talento non è passato inosservato e non è un caso che, prima di approdare al mondiale, abbia trionfato anche in due campionati in cui tutte le moto sono identiche tra loro come la European Talent Cup nel 2020 e la Red Bull Rookies Cup nel 2021. L’unica incognita del giovane colombiano riguarda – al di là della competitività della nuova Honda con cui gareggerà in classe regina – il suo adattamento con una nuova squadra, visto che per tutta la carriera ha gareggiato con il team Aspar crescendo insieme a loro dalle primissime gare con le ruote alte fino alla Moto2 in cui è impegnato attualmente, ma di sicuro la velocità non gli manca e sarà senza dubbio una “mina vagante”, nonché pretendente agguerrito per il titolo di Rookie of the Year.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

