Martin: "Tutti hanno una battaglia interna. Rivola? Siamo come padre e figlio"
L'INTERVISTA - "Un papà vuole il meglio per il figlio anche se questo non è d’accordo con certe scelte. Piloti di oggi meno playboy? Prima era uno show e potevi non essere un atleta"
Gianmaria Rosati
Pubblicato il 22 luglio 2026, 09:29
Ducati, Aprilia e le lezioni del passato
Nel 2024 Ducati ti ha permesso di lottare con Bagnaia equamente fino alla fine nonostante fossi in partenza verso Noale. Sarà lo stesso quest’anno con Aprilia?
“Penso che l’obiettivo di Massimo (Rivola ndr) sia quello di mettermi nelle condizioni di vincere. Alla fine io guardo me stesso e penso che lui farà il massimo per permettermi di vincere, quindi sono tranquillo sotto questo aspetto. Il lavoro sia a Noale che in pista è incredibile, ed essere in lotta con Ducati è emozionante: dobbiamo continuare a spingere”.
Molti dicono che in un eventuale battaglia punto a punto per il titolo con Bezzecchi la tua esperienza in termini di titoli assegnati all’ultima gara può essere un fattore molto rilevante. Sei d’accordo?
“Se arriverò a giocarmi il titolo fino alla fine sarà un vantaggio, ma ci devo arrivare e per farlo serve costanza. Se ci arriverò sarà un momento importante, dovrò potrò contare su una maggiore esperienza: in quei frangenti si ha un po’ di timore, ma ogni rivale è diverso e Marco sta dimostrando di essere ad un livello altissimo, e c’è anche Marquez”.
Ti ha insegnato più vincere o perdere un titolo all’ultima gara?
“La sconfitta. Per me in realtà non esiste perdere nello sport perché vinci o impari, e nel mio caso il miglioramento tra 2023 e 2024 si è visto. L’anno scorso ho fatto ultimo, quest’anno spero di no (ride ndr)”.
Dopo queste ultime stagioni così burrascose cosa ti auguri per il futuro?
“In primis la salute, la cosa che chiedo tutti i giorni. Per il resto la vita ti regala momenti belli e brutti, ma tutto quello che viene è buono, devi solo approcciare le cose con serenità”.
Cosa ti aspetti dal 2027? Ti aspetti una grande rivoluzione tecnica o meno?
“Per me il solo cambio degli pneumatici sarebbe stato rivoluzionario, quindi l’aggiunta delle nuove moto rende la rivoluzione molto importante. Noi piloti dovremo trarre il massimo dalla nuova situazione ma sono problemi del futuro, e ho imparato che occorre vivere il presente, poi farò il massimo”.
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