MotoGP, da dominatore a inseguitore: quattro weekend da dimenticare per Bezzecchi
Valentino Aggio
Pubblicato il 16 luglio 2026, 14:17
Chi avrebbe mai pensato, dopo la terza vittoria consecutiva ad Austin, che Marco Bezzecchi avrebbe chiuso la prima parte di stagione in quarta posizione? Sembra paradossale, vista la velocità mostrata dal pilota Aprilia durante tutto l'arco dell'anno, eppure la classifica dice -22 dal compagno di squadra Jorge Martín. Il suo tracollo è diviso in episodi diversi, come una tragedia teatrale.
Il tracollo di Bezzecchi, atto I: lo strike in Ungheria
I problemi sono cominciati dal Balaton Park col celebre strike di Jorge Martín. Lo spagnolo di Aprilia ha perso il controllo della RS-GP in frenata, innescando la carambola che ha coinvolto i compagni di marca Raúl Fernández e lo stesso Bezzecchi, oltre ai ducatisti Fermín Aldeguer e Fabio Di Giannantonio. In Ungheria si è celebrata la prima vittoria della stagione di Marc Márquez, che ha realizzato una personale rimonta che di per sé meriterebbe un posto nei libri di storia. Il vantaggio in classifica di Bezzecchi è comunque di 20 punti.

Atto II: l'aggressione al marshall
In Repubblica Ceca Bezzecchi arriva giustamente carico, visto che anche in Ungheria era uno dei più veloci ma non l'ha potuto mostrare quando in palio c'erano i 25 punti. A Brno il pilota Aprilia arrivava dall'incoraggiante risultato del 2025, dove aveva conteso la vittoria a Marc Márquez fino agli ultimi giri. La Sprint, come spesso in questa stagione, non ha sorriso a Bezzecchi. Il riminese si trovava in quinta posizione quando ha perso l'anteriore in curva 3, finendo a terra. Nel raccogliere l'Aprilia del leader del campionato, il marshall ha inavvertitamente accelerato la moto. Bezzecchi, preso dalla foga del momento, ha spostato il volontario con una spinta. Gesto non visto bene dalla Direzione Gara, che ha applicato una penalità inedita: Bezzecchi non ha corso il Gran Premio domenicale, anche se la mattinata successiva al fattaccio il pilota si è recato dal marshall per chiedere scusa in un momento le cui immagini hanno fatto il giro del mondo. Dopo la seconda vittoria consecutiva di Márquez e la giornata storta di Martín (costretto a scontare due Long Lap per lo strike dell'Ungheria), i punti di vantaggio sono scesi a 8.
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