MotoGP, Alex Marquez: “Di Giannantonio? Certi sorpassi si fanno all’ultimo giro”

Nonostante i problemi fisici causati dalla caduta in prova, l’alfiere Gresini ha stretto i denti ottenendo una inaspettata Top 5. E sul contatto tra Marc e Diggia...

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 30 giugno 2026, 09:28 (Aggiornato il 30 giugno 2026, 08:36)

Il fine settimana di Assen è stato un ulteriore rollercoaster per Alex Marquez, che dopo aver alzato bandiera bianca in anticipo a Brno essendo ancora alle prese con il recupero dal terribile incidente di Barcellona, è purtroppo caduto in prova rendendo il GP olandese ancora più complesso dal punto di vista fisico. L’alfiere del team Gresini Racing ha però stretto i denti riuscendo a portare a termine il Gran Premio, ottenendo anche una sontuosa quinta posizione sotto la bandiera a scacchi. E ha detto la sua sulla lotta tra Fabio Di Giannantonio e suo fratello Marc, che ha visto da vicino essendo in piena lotta con loro: ecco le sue parole.

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Alex Marquez: “Pensavo di non finire nemmeno la gara"

Onestamente dopo la gara ero distrutto e non pensavo nemmeno di riuscire a finirla”, ha spiegato il catalano. “Eravamo addirittura in dubbio se correre o meno e a dieci giri dalla fine l’idea era quella di fermarmi perché mi sentivo sfinito, ma la posizione in cui mi trovavo ha aiutato a farmi restare concentrato. All’inizio mi sono anche divertito, poi è stata più sofferenza che altro anche se alla fine abbiamo portato a casa un ottimo risultato e la consapevolezza di poter essere competitivi nelle prossime gare. In Germania non sarò ancora al 100% della forma, ma abbiamo qualche giorno per riprenderci e continuare a migliorare, visto che per fortuna la velocità c’è ancora”.

Alex è stato anche uno spettatore privilegiato dell’accesissimo duello tra suo fratello Marc e Fabio Di Giannantonio, il cui sorpasso ai danni del numero 93 alla chicane ha lasciato un po’ interdetto Alex: “Non credo che una manovra del genere sia adatta a quel momento di gara, mancavano ancora cinque giri, mentre quello è stato un tentativo che si fa al massimo all’ultima curva dell’ultimo giro. Nelle gare bisogna stare attenti, perché quando si lancia un boomerang come in questi casi, poi torna sempre indietro”.

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