MotoGP, ora è ufficiale: Ducati saluta Bagnaia dopo 8 stagioni e 2 Mondiali
Pubblicato il 24 giugno 2026, 12:41
La storia d’amore tra Ducati e Francesco Bagnaia è finita. La casa di Borgo Panigale ha deciso di puntare sul Campione del Mondo Marc Marquez e sul giovanissimo Pedro Acosta, il cui annuncio a questo punto è imminente. Pecco lascia Ducati dopo 8 stagioni, 31 successi e due titoli Mondiali.
MotoGP, ancora in Rosso: Marc Marquez e Ducati insieme anche nel prossimo biennio
Ducati pronta a una nuova era senza Pecco
“Pecco ha scritto alcune delle pagine più memorabili della storia di Ducati”. Così si aprono le dichiarazioni di Claudio Domenicali, CEO di Ducati nel comunicato con cui la Casa di Borgo Panigale ha salutato Francesco Bagnaia. Del resto è difficile dire il contrario. Otto stagioni di cui sei nel Team Ufficiale con due titoli mondiali, 31 vittorie nei GP e 63 podi hanno reso Pecco uno dei protagonisti dell’ultimo lustro di MotoGP. A tutto però c’è una fine e la storia d’amore tra Pecco e Ducati è arrivata al termine. La Casa di Borgo Panigale ha annunciato che al termine della stagione in corso Pecco non farà più parte della famiglia Ducati (per lui ad attenderlo un’altra Casa italiana, l’Aprilia). Mossa che anticipa l’annuncio del nuovo pilota Ducati per il prossimo biennio accanto al già confermato Marc Marquez: Pedro Acosta.
“Il trionfo del 2022 ha inaugurato il ciclo di maggior successo della marca nella massima categoria, con quattro Titoli Mondiali Piloti conquistati, due dei quali firmati proprio da lui – ha aggiunto Domenicali –. Quel titolo ha per me un valore speciale, essendo il coronamento di un'operazione di ristrutturazione di Ducati Corse che ci ha consentito di tornare protagonisti dopo un periodo decisamente difficile”. Gigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse ha aggiunto: “Pecco è uno di quei piloti con cui la scintilla è nata subito. Lo abbiamo cercato e voluto da giovanissimo per costruire un progetto intorno a lui. Un ragazzo veloce e soprattutto intelligente. L'obiettivo era quello di riuscire a portare la Desmosedici GP al massimo delle sue potenzialità. Ci siamo riusciti. Nelle relazioni non è sempre facile riconoscere e comprendere quando un ciclo si chiude ed è necessario cambiare. Il profondo legame di affetto reciproco che ci unisce non muterà e sarà la chiave per gestire al meglio tutte le gare da qui alla fine della stagione e chiudere al meglio questo percorso”.
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