MotoGP Brno, Acosta: "Partire senza device anteriore non è sicuro, andrebbero tolti entrambi"

Il pilota KTM spiega: "L'anteriore si alza senza l'abbassatore ed il processo per disinnescarlo diventa più lungo. Sarebbe meglio toglierli entrambi, come sarà dal 2027"
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Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 19 giugno 2026, 20:34

Sesta posizione in un venerdì complicato per Pedro Acosta e KTM. Prima una caduta, poi un problema tecnico alla RC16 hanno messo in difficoltà lo spagnolo, capace comunque di centrare senza troppi problemi il Q2 per domani mattina. Il tema della sicurezza, però, spaventa il futuro pilota Ducati, in controtendenza rispetto ad altri colleghi.

La partenza fa discutere: “Si alza l'anteriore, non è la soluzione più sicura”

Il leitmotiv del venerdì di Brno è la sicurezza, in particolar modo le prove di partenza senza il ride height device all'anteriore. “Non credo sia la soluzione più sicura - dice Acosta, il contrario rispetto ad un entusiasta Bagnaia -. L'anteriore si alza e disinnescare l'abbassatore diventa un processo più lungo. Secondo me è meglio togliere entrambi gli abbassatori, sia all'anteriore che al posteriore. Tutto o niente: tanto, è questione di mesi prima che il regolamento lo vieti”. La caduta della mattina ed il problema tecnico del pomeriggio hanno dato il “la” ad Acosta per parlare della possibilità di avere una sola moto a pilota dal 2027. “Non è una buona idea: se distruggi una moto in FP1, arrivi al limite per il turno di Practice. Se non guidi la mattina, cosa puoi aspettarti dal pomeriggio? Avremo anche delle gomme nuove, quindi passare quanto più tempo possibile in sella sarà cruciale anche per la sicurezza”.

Passando alla pista, Acosta è piuttosto convinto del potenziale del proprio pacchetto. “Siamo stati sei decimi più veloci, ma Aprilia ha tolto un altro mezzo secondo. Non abbiamo il potenziale per vincere, ma non siamo troppo distanti. Mi sento bene in frenata, ma fatico nelle curve veloci. Nel secondo time attack non sono stato perfetto perché ho cambiato moto ed il feeling non era ideale”. Per chiudere il weekend, Acosta sarà in pista lunedì alla guida della nuova KTM 850: una scelta controcorrente da parte della Casa di Mattighofen, dato che il #37 lascerà il marchio austriaco a fine stagione per accasarsi in Ducati. “Sono contento: rimango un pilota KTM e la Casa ripone fiducia nel lavoro che svolgo. Darò le migliori indicazioni possibili per migliorare la moto”.

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