MotoGP, Lecuona vendica la SBK: “Il livello del nostro paddock è alto”

L’ufficiale Ducati ha chiuso al settimo posto il GP d’Ungheria dimostrando che nelle giuste condizioni i piloti Superbike possono essere protagonisti anche nel Motomondiale

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 9 giugno 2026, 09:45

Due stagioni da pilota titolare KTM nel Team Tech3, poi il passaggio in SBK con il Team HRC e le chiamate spot per sostituire gli infortunati della Casa di Tokyo nel 2023. Iker Lecuona non è nuovo alla MotoGP ma a Balaton Park, al debutto sulla Desmosedici GP26 del Team Gresini ha sfiorato il suo miglior piazzamento nella top class del Motomondiale.

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Lecuona spiana la strada a Bulega in MotoGP

La carriera in MotoGP di Iker Lecuona è stata breve, solo due stagioni sulla KTM RC16 del Team Tech3 prima di lasciare il Motomondiale e accasarsi in SBK con la Honda CBR1000RR-R del Team HRC. Nei due anni in MotoGP Lecuona ha raccolto poco, in un contesto che sia lui che Danilo Petrucci suo compagno allora, hanno definito come “difficile”. Nonostante questo lo spagnolo nella parte centrale della seconda stagione (quando ormai il suo futuro era segnato) fece registrare qualche buon risultato tra Red Bull Ring (sesto), Silverstone (settimo) e Aragon (undicesimo). Dopo il passaggio in SBK, Lecuona tornò in MotoGP nel 2023 sostituendo nell’ordine: Marc Marquez, Joan Mir, Alex Rins e Takaaki Nakagami. Sette gare, zero punti e con diverse cadute che ne hanno anche segnato il fisico. La RC213V di quell’anno non era di certo a livello di quella attuale e il continuo passaggio dalle gomme Pirelli della SBK alle Michelin della MotoGP non hanno aiutato il classe 2000.

Lecuona a inizio anno è passato in Ducati, sulla Panigale V4 R del Team Arbua.it Racing – Ducati sta mostrando il suo talento inespresso negli anni in Honda. Lo spagnolo è parso fin qui l’unico pilota in grado di impensierire il compagno di squadra Nicolò Bulega, giunto ormai al ventiduesimo successo consecutivo. Il leader del mondiale, dopo aver assaggiato la MotoGP nel finale della passata stagione, sembra destinato a tornare nel Motomondiale sulla Ducati del Pertamina Enduro VR46 Racing Team. Il debutto in MotoGP di Toprak Razgatlioglu – rivale di Bulega negli ultimi due anni - non è stato senza dubbio quello che molto si aspettavano, ma il turco si trova su una Yamaha che oggi è molto lontana dall’essere considerata competitiva. Lecuona – che al contrario di Bulega già conosceva sia le Michelin che gli abbassatori – salito sulla Desmosedici GP26 del Team Gresini, orfana di Alex Marquez, ha portato a termine un weekend increscendo chiuso al settimo posto nel GP. “Sono davvero felice della nostra performance – ha detto lo spagnolo –, il team per tutto il weekend ha fatto un ottimo lavoro, non abbiamo commesso alcun errore e ogni volta che salivo in sella alla moto mi sentivo più a mio agio”. Nel finale di gara Iker è stato tra i piloti più veloci in pista con solo Marc Marquez e Pedro Acosta in grado di far registrare tempi migliori dell’ufficiale Ducati SBK. “Sono contento che sia io che Nicolò abbiamo dimostrato di avere il livello per andare molto forte in questo paddock, senza dimenticare che abbiamo Sam Lowes e Yari Montella. Il livello del Mondiale Superbike è davvero ottimo”.

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