MotoGP Ungheria, Marc Marquez: "Il Duello con Acosta? Fosse durato un altro giro…"

Lo spagnolo festeggia la centesima vittoria in carriera, la prima della sua stagione, al termine di una gara che lo ha visto protagonista di una bella e aggressiva bagarre con il connazionale
MotoGP Ungheria, Marc Marquez: "Il Duello con Acosta? Fosse durato un altro giro…"
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 7 giugno 2026, 18:44

Una vittoria dal peso enorme, forse una delle più significative della sua carriera. Sul circuito del Balaton Park, Marc Marquez è tornato sul gradino più alto del podio conquistando il Gran Premio d'Ungheria e firmando un risultato destinato a entrare nella storia: il successo ottenuto dal pilota spagnolo rappresenta infatti la sua centesima vittoria nel Motomondiale e coincide anche con la centesima vittoria Ducati in MotoGP, nell'anno del centenario della casa di Borgo Panigale. Una giornata perfetta per il campione spagnolo, che oltre a festeggiare un traguardo storico riesce anche a recuperare terreno prezioso nella classifica mondiale: "Sono contento di essere tornato a vincere dopo una gara sofferta e molto combattuta, già nel 2020 avevo capito che da un giorno all'altro può cambiare tutto e per questo stiamo lavorando per uscire da questo tunnel. Qui abbiamo fatto un passo avanti, anche se sappiamo che si tratta ancora di un progresso poco attendibile e che dovrà essere confermato nelle prossime gare".

Marc Marquez: "Il duello con Acosta è stato molto duro"

La vittoria è arrivata al termine di una gara intensa, nella quale lo spagnolo ha dovuto fronteggiare un Pedro Acosta particolarmente aggressivo nelle prime fasi della corsa. "Il duello con Acosta è stato davvero al limite. Lui è molto aggressivo, stacca tardissimo ed è stato molto bello battagliare con lui. Per fortuna il confronto è durato soltanto due giri, perché probabilmente al terzo o io o lui saremmo finiti male!". Marquez si è poi espresso sul maxi incidente avvenuto alla prima curva, che ha coinvolto diversi protagonisti del campionato. Lo spagnolo non ha nascosto che quell'episodio abbia avuto un peso nell'economia della gara: "La cosa più importante è che tutti i piloti coinvolti stiano bene. Di Giannantonio, Aldeguer e Bezzecchi erano molto veloci e avrebbero sicuramente potuto essere protagonisti della gara".

"Brno e Assen saranno difficili come il Mugello"

Dietro questo successo c'è però anche il grande lavoro svolto insieme a Ducati durante i mesi più difficili: "Devo ringraziare Ducati, perché non mi ha mai messo pressione: sono sempre rimasti calmi, hanno sempre avuto fiducia in me e la loro tranquillità mi ha aiutato molto in questo periodo. Sicuramente dobbiamo essere soddisfatti di questo risultato, ma a Brno e Assen dovremo essere altrettanto competitivi. Sono due piste molto impegnative dal punto di vista fisico, un po' come il Mugello. Per questo lavorerò al massimo durante la settimana per arrivare nelle migliori condizioni possibili con la spalla". Le sensazioni positive erano emerse già durante il fine settimana. "Durante le prove ho capito che, gestendo bene la situazione fisica, sarei potuto essere veloce. Ieri stavo addirittura meglio rispetto a oggi", ha concluso Marquez ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

MotoGP Ungheria, Pecco Bagnaia: "Non giocherò mai a poker con Marc. Il podio? Non so perché sono qui”"

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Crutchlow confermato in LCR a Silverstone: la MotoGP avrà un inglese in casa

L'esperto britannico correrà un ultimo Gran Premio casalingo in sostituzione dell'infortunato Zarco, il quale punta a rientrare prima del tour asiatico

Acciaccato, deluso e poco competitivo: Viñales verso l'addio alla MotoGP

Il pilota spagnolo non si è risparmiato nei confronti di KTM nelle ultime settimane e, a differenza di alcuni colleghi, non sembra cercare una chance in Superbike