MotoGP Ungheria, Luca Marini: "Balaton è la nostra Montecarlo, è impossibile sorpassare"

Pubblicato il 6 giugno 2026, 16:48
Luca Marini ha chiuso al dodicesimo posto una Sprint tutt'altro che semplice sul tracciato del Balaton Park, al termine di una giornata caratterizzata da numerose difficoltà tecniche che, a suo dire, hanno avuto origine già in qualifica. Il pilota della Honda ha infatti evidenziato come il principale limite della moto sia stato l'impossibilità di sfruttare appieno il potenziale della gomma posteriore, una problematica che ha compromesso sia il giro secco sia il passo gara. "Ho rimesso il forcellone vecchio, che offre meno grip. Paradossalmente c'è ancora meno aderenza, però almeno riesco a spingere. Posso portare la moto al limite e guidarla con un po' più di sovrasterzo, perché tanto non c'è abbastanza grip neanche con quello nuovo".
Marini si aspettava un rendimento migliore nella Sprint: "Qui sorpassare è impossibile, però sinceramente mi aspettavo di essere un po' più veloce. Stamattina la moto, più o meno, andava bene. Non ero contento perché c'erano i soliti problemi: non gira, non c'è grip. Però almeno era accettabile. In gara, invece, soprattutto alla curva 3, facevo molta fatica: non riuscivo a farla girare, toccavo il gas e andavo in slide, finendo sempre largo".
Luca Marini: "Abbiamo preso otto decimi dalla pole ma almeno mi sono divertito"
Il problema principale, secondo Marini, riguarda infatti i movimenti della moto, una criticità che lo accompagna ormai dall'inizio della stagione e che continua a penalizzarlo soprattutto in qualifica. "Con questa configurazione ho molti meno movimenti. In questa stagione mi sono sempre lamentato dei movimenti della moto, che sono stati la causa principale della mancanza di prestazioni in qualifica. Facendo questa scelta sono tornato ad avere, più o meno, le sensazioni dell'anno scorso". Pur restando lontano dai migliori, il pilota Honda vede comunque alcuni aspetti positivi. "Manca comunque la capacità di sfruttare tutto il potenziale della gomma posteriore: prendiamo otto decimi dalla pole position, però almeno sono lì e me la gioco con le altre Honda. Di solito in qualifica finisco sempre sedicesimo, mentre oggi è andata un po' meglio. Almeno mi sono divertito, almeno la moto la posso guidare".
"Il cambio di regolamento? Positivo per chi è veloce in qualifica"
Marini ha commentato anche la possibile introduzione della nuova griglia di partenza a due piloti per fila: "Ovviamente, in questo modo chi fa la pole position ha un vantaggio ancora maggiore e, alla fine, ci può stare. Chi lotta per il campionato, e generalmente è anche tra i più veloci, sarà magari più lontano dai pericoli e questo può essere un aspetto positivo". Secondo il pilota italiano, la priorità deve comunque restare la sicurezza. "Tutti vogliamo essere nelle condizioni di fare la pole position e partire davanti. Se ti ritrovi in quella situazione, è normale essere favorevole a un regolamento del genere. Chi invece parte diciottesimo sarà probabilmente meno contento. La cosa principale è rendere tutto più sicuro, in modo che lo spettacolo sia il migliore possibile". Infine, Marini ha analizzato le peculiarità del Balaton Park: "In un Mondiale c'è bisogno di varietà. Balaton è un pò la nostra Montecarlo, devi cercare di fare una qualifica perfetta"

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