Carlos Ezpeleta: "La MotoGP è lo spettacolo più bello del Mondo, ci sono cose che anche la F1 ci invidia"
Valentino Aggio
Pubblicato il 1 giugno 2026, 15:39 (Aggiornato il 2 giu 2026 alle 11:05)
La domenica nera del Montmeló ha alzato diversi dubbi sulla sicurezza in MotoGP. Al Mugello, a mente fredda, il direttore sportivo Carlos Ezpeleta ha avanzato quattro proposte sottoposte agli undici team per ovviare ai problemi vissuti in Catalogna. Nell'incontro coi giornalisti, poi, lo spagnolo ha parlato anche del futuro del Motomondiale nell'era Liberty Media.
Nodo sicurezza: ecco le quattro proposte di Ezpeleta
“Ovviamente, siamo preoccupati per la sicurezza: non solo per quanto successo a Barcellona, ma sempre”. Introduce così l'argomento Carlos Ezpeleta, che poi continua. “Gli incidenti sarebbero potuti capitare in qualsiasi altra pista, ma abbiamo comunque avuto degli incontri molto positivi sia coi team che coi 12 piloti che si sono presentati venerdì in Safety Commission”. Ezpeleta ha poi elencato le quattro aree sulle quali si sta lavorando per avere un motociclismo più sicuro. “Vogliamo uno schieramento di partenza con più spazio tra i piloti, poi abbiamo chiesto alle Case se fosse possibile abolire l'utilizzo dei ride height device anteriori prima della fine dell'anno. Il terzo punto riguarda la protezione dell'area esterna della ruota posteriore che, come visto con Johann Zarco, è troppo esposta. Infine, per l'episodio Acosta-Márquez, abbiamo pensato ad una luce posteriore che possa segnalare quando un pilota ha dei problemi di carattere tecnico”.
Infine, si è parlato della contrarietà dei piloti alla terza partenza di Barcellona. “Al Montmeló i piloti erano 'caldi' dopo due incidenti così scenici. Sia Márquez che Zarco, però, erano fuori pericolo: non c'era un problema di sicurezza del circuito. Nella terza gara hanno finito solo pochi piloti e, con l'adrenalina, hanno detto di essere contrari. Due settimane dopo, a mente fredda, non hanno mosso critiche a riguardo. Ora il regolamento dice che si possono fare al massimo due partenze, ma dobbiamo pensare ad un regolamento che tenga conto di ogni possibilità”.
Su Liberty Media: “Collaboriamo, ma vogliamo rimanere fedeli allo spirito della MotoGP”
L'acquisizione del Motomondiale da parte di Liberty Media ha portato ad alcuni cambiamenti, ma ne sono previsti altri in futuro. “Poter parlare con le stesse persone che hanno reso grande la Formula Uno negli ultimi anni è un grande stimolo, ma vogliamo lavorare rimanendo comunque fedeli allo spirito della MotoGP. Il cuore del Motomondiale è e sempre sarà il racing: è lo spettacolo più bello del Mondo, vogliamo lavorare per renderlo più sicuro e bello per i nostri fan. Liberty non deve cambiare affatto lo sport, dato che va già benissimo così. Ci saranno dei cambiamenti dal punto di vista sia commerciale che del marketing: ci sono tanti investimenti sia nei team che nei paddock”.
Ezpeleta ha poi sottolineato come non ci siano pressioni da parte di Liberty Media. “Non ci è arrivata una lista di richieste”. Lo spagnolo è poi tornato sulla decisione di correre sul tracciato cittadino di Adelaide dal 2027, togliendo così dal calendario una pista storica come Phillip Island. “Non lo hanno voluto loro: tra le varie richieste che abbiamo avuto, abbiamo ritenuto Adelaide come il più adatto per avvicinare il pubblico ad una grande città. Per quanto riguarda la sicurezza, sarà un tracciato sicuro come tutti gli altri. Phillip Island è un tracciato bellissimo ma con grandi limitazioni che sono difficili da superare. Siamo anche molto contenti di tornare a Buenos Aires con un tracciato completamente nuovo”.
L'articolo prosegue nella prossima pagina
1 di 2
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


