GP Italia, Bezzecchi: "Spero di portare Kimi un giorno con me sulla biposto per fargli capire com’è"
“Vincere con il casco di Zanardi? Era una sorta di responsabilità, spero di aver reso felice la sua famiglia” dice il romagnolo di Aprilia dopo la quarta vittoria stagionale

Marco Pezzoni
Pubblicato il 31 maggio 2026, 17:26 (Aggiornato il 2 giu 2026 alle 11:04)
Marco Bezzecchi si prende per la prima volta in carriera il Mugello con una gara semplicemente sontuosa e rimette una piccola distanza tra sé e Jorge Martin in classifica in vista del GP di Ungheria della prossima settimana.
“E’ stato bellissimo – esordisce Bezzecchi – un sogno che avevo fin da quando ero piccolo. Sognavo un giorno di essere qui, poi si è tramutato in sognare di vincere. Una emozione indescrivibile vedere così tante persone contente, vedere il team contento, fare così tanta fatica a trattenere le emozioni è una cosa che mi ha dato gusto.”
Poi aggiunge: “Non mi sto rendendo conto che sto facendo la storia mia e di Aprilia ma va bene lo stesso, voglio continuare così e basta.”
Bezzecchi tra l’amicizia con Antonelli e i pensieri post vittoria
Ad attendere Marco al parco chiuso c’era Kimi Antonelli, uno dei più cari amici di Bezzecchi ed entrambi leader di classifica nei rispettivi campionati. “E’ stato bello avere Kimi con me, negli ultimi tre anni ci siamo avvicinati molto. Prima che facesse il suo debutto in Formula 1 già eravamo amici, ci siamo avvicinati tanto, abbiamo anche mangiato insieme con altri miei amici, è stato bellissimo. E’ un orgoglio per me averlo in primis come amico perché è un ragazzo simpaticissimo e fantastico e poi è una stella italiana che tutti dobbiamo tifare.”
Poi aggiunge: “Mi piacerebbe tanto guidare una Formula 1 ma sono abbastanza scarso. Sarebbe comunque fantastico poter un giorno portare Kimi sulla biposto. Preferirei salire con lui che guida per capire cosa si prova e allo stesso modo vorrei che salisse lui con me per fargli capire com’è. In un futuro sarebbe fantastico.”
Sui pensieri post vittoria ammette: “Sono cose che faccio fatica a descrivere, sono quei momenti nei quali non ci si rende conto di niente, neanche mi ricordo tanto bene tutto quello che è successo.”
Bezzecchi tra il vincere con il casco di Zanardi ed il momento chiave della gara
Se la Sprint non è andata proprio come voleva, Marco si è rifatto ampiamente in gara dando un gran lustro al casco dedicato a Zanardi. “E’ una delle cose che mi rende più contento, era una sorta di responsabilità. Alex per gli italiani è stato una icona non solo nello sport ma anche nella vita, la sua scomparsa ha lasciato un segno molto grande in tutto il mondo ed è stato incredibile vedere cosa ha smosso. Penso che la sua sia stata una vita incredibile in senso buono ma anche in quello brutto, meritava veramente qualcosa di grande. Me la sono sentita perché arrivavo qui in un buon momento, non è stato facile però è stata una bellissima soddisfazione. Spero abbia fatto piacere alla sua famiglia ma anche a tanti altri perché si merita tutto.”
Sui momenti chiave della gara ammette: “La partenza è stata tosta perché ieri ho fatto un errore pesante che ha condizionato tutto, nella testa avevo di frenare più tardi che potevo, forse anche troppo per questo ho dovuto ripassare Jorge. Mi ha dato gusto, spero di essere stato abbastanza pulito, non è stato un brutto sorpasso. Quando Pecco mi ha passato è stato veloce, un po’ ho aspettato e un po’ ho cercato di non usare troppa foga perché andava forte, anche più forte di me in un primo momento. Quando ho visto che era un po’ in difficoltà ho preferito aspettare e quando poi sono passato davanti ho cercato di dare il massimo.”
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