GP Italia, Di Giannantonio: “Questa Ducati è la moto più costante di quelle guidate finora”
“Le file distanti? Per la sicurezza non mi sembra una cavolata” commenta il pilota romano di VR46 dopo il terzo posto nella Sprint

Marco Pezzoni
Pubblicato il 30 maggio 2026, 18:22
Fabio “rovina” la potenziale festa Aprilia dopo la prima fila completa in qualifica con il terzo posto nella Sprint che lo tiene a contatto in classifica con Bezzecchi e Martin. Il riferimento di Ducati resta sempre il pilota romano
“Devo ancora guardare la gara – esordisce Di Giannantonio – ma dei sorpassi all’Arrabbiata non mi ricordo niente. Credo di aver passato Moreira, Bezzecchi e Marquez ma spero di aver dato un bello spettacolo. E’ sempre divertente sorpassare ma si prendono bei rischi, sono contentissimo per il podio per come eravamo partiti ma dovendo rimontare si può ambire solo al podio.”
Poi aggiunge: “Abbiamo fatto delle modifiche sulla moto in ottica gara, però da ieri l’attività in pista per me è stata veramente poca, ieri stavo malissimo e questa mattina abbiamo avuto un problema e abbiamo girato pochissimo. Le modifiche fatte per la qualifica sono state nocive, ma l’errore è stato posizionarmi male in pista per cercare di fare un giro pulito in mezzo al traffico e non sono riuscito a fare il massimo.”
Di Giannantonio tra le prospettive per domani, la scelta di gomma posteriore, le diverse Ducati guidate e le soluzioni per la sicurezza
Nonostante il passo molto veloce messo in mostra nelle prove, la non felice posizione in griglia porta Di Giannantonio a dover ancora rimontare. “Penso di andare molto forte e avere un bel passo ma parto sempre dietro. Oggi ho fatto bene, una bella partenza, un bel primo giro che non è sempre scontato. Bisognerà partire bene ancora e poi costruire la gara giro dopo giro.”
Poi aggiunge: “Da italiano con moto italiana vorrei vincere qui al Mugello, si è un po’ complicata la cosa partendo settimo però ci voglio credere, voglio provare veramente a fare una bella gara, divertirmi, sono anche in lotta per il Mondiale.”
Sulla scelta della gomma posteriore per la gara lunga dice: “La media posteriore sarà la scelta per domani, ma lo era anche per la Sprint di oggi ma per la mia poca attività in pista non ho potuto provarla e dalle analisi di Ducati sembra che media e soft andassero molto simili, evidentemente è sfuggito qualcosa.”
Parlando delle diverse Ducati guidate dice: “Sicuramente è la moto più performante. In complesso è la moto più costante di quelle che ho guidato finora.”
Infine, sulle soluzioni per la sicurezza ammette: “Partire dietro è peggio perché si è molto lontani dai primi. Distanziare le file potrebbe essere una soluzione per la prima curva, si può sperimentare in qualche Gran Premio. Per la sicurezza non mi sembra una cavolata.”
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