Guidotti: “Marquez? Dopo la prima pole in 125 ci mise a lavorare. Aprilia vuole aprire un ciclo"
Pubblicato il 19 maggio 2026, 17:08
In pochi all'interno del paddock MotoGP possono vantare l'esperienza nei panni di Team Manager di Francesco Guidotti, e questo lo rende l'interlocutore perfetto per analizzare la classe regina sia di oggi che di domani. In attesa di chiarire il suo futuro, che potrebbe presto riportarlo in MotoGP, il manager toscano ha seguito da vicino il weekend di Barcellona, per non perdere nemmeno un momento di quel campionato che ancora lo appassiona come il primo giorno.
Francesco come stai innanzitutto?
“Sto molto bene. Anche se non l’ho scelto io questo stop mi ha rigenerato: ora mi sto guardando intorno e forse c’è la possibilità di rientrare, speriamo presto. Per ora mi godo e guardo dall’esterno la MotoGP, vedendo cosa c’è di diverso. Si vedono sfumature interessanti, che se dovessi tornare saranno interessanti da sfruttare”.
Che effetto fa questa MotoGP dall’esterno?
“Come tutte le cose c’è il buono ed il meno buono. Da fuori ovviamente c’è meno stress, vivi gare e prove con maggiore oggettività e senso critico, senza però emozione. Il richiamo comunque è forte: sentire le MotoGP in moto mi muove sempre qualcosa dentro, ed a casa non mi sono mai perso nemmeno un turno di prove, nemmeno un Warm Up anche se questo è diventato quasi inutile (sorride ndr). Bisogna prendere il buono da questa cosa”.
La MotoGP del domani ti rende fiducioso?
“Dal punto di vista della competizione in pista cambierà poco, e lo stesso il lavoro nel box. Il regolamento tecnico è cambiato non per motivi politici ma tecnici, quindi si parla di una decisione separata rispetto all’acquisizione di Liberty Media, quindi da Team Manager cambia solo qualche regola e qualche punto di riferimento, ma quello che mi piace è sempre la vita nel box, e questo resterà molto simile”.
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