GP Francia, Martin: “Quando è caduto Pecco e ho preso Acosta ho iniziato a pensare alla vittoria”
“Il sorpasso a Bezzecchi è stato difficile, al limite, ho staccato ancora più tardi di lui” dice lo spagnolo di Aprilia dopo la vittoria nella gara lunga

Marco Pezzoni
Pubblicato il 10 maggio 2026, 18:55
En plein a livello di punti per Jorge Martin che, dopo aver vinto la Sprint di ieri, trionfa anche nella gara lunga spezzando un digiuno che durava da 588 giorni, ovvero dall’Indonesia 2024. Ora lo spagnolo è a -1 dal suo compagno di box
“Timore nel fare il sorpasso sempre – esordisce Martin a Sky – perché quando arrivi alla 3 non sai mai se la moto chiude. Non è stata una gara facile, sono partito bene ma poi come al solito c’è stato casino alla prima curva, mi aspettavo di essere davanti. Poi piano piano ho tenuto il mio passo ed il resto è venuto da sé. Dovevo trovare i punti giusti dove passare, non pensavo alla vittoria o al podio perché i primi tre erano molto forti, ma poi è caduto Pecco, ho preso Pedro e da lì ho cominciato a pensare alla vittoria.”
Poi aggiunge sul sorpasso a Bezzecchi: “Il sorpasso a Bezzecchi è stato difficile, al limite. Sapeva che stavo arrivando, ho staccato ancora più tardi, ho messo la prima e sono uscito veramente forte dalla 4 per non farmi ripassare.”
Martin tra la gestione delle gomme e dei sorpassi e le differenze con l’Aprilia dell’anno scorso
Nella prima fase della gara Martin è stato oculato nella scelta dei sorpassi e soprattutto nella gestione della gomma pensando alla seconda parte. “Non aveva senso passare in un giro tutti come un matto perché la gara era lunga, quindi c’era tempo. Provavo ad avvicinarmi in staccata ma stavo tranquillo con il gas perché sapevo di avere qualcosa per la fine della gara. La tattica ha pagato, avevo qualcosa in più di Marco per questo. Anche sul davanti quando ero dietro al gruppo il feeling non era fantastico, si muoveva tanto. Quando invece sorpassavo e avevo aria fresca o libera tornava quel feeling buono, per quello ho cercato di passare in fretta.”
Sulle differenze con l’Aprilia dell’anno scorso ammette: “Fino al test abbiamo un po’ improvvisato con il setting e con i pezzi, al test abbiamo fatto un bel passo avanti tornando sui pezzi che mi piacevano di più. Qui fino alla Sprint di ieri abbiamo iniziato a toccare un po’ il setup e già oggi è stata la prima volta che non abbiamo toccato niente. Significa che siamo veramente vicini alla base e adesso so che moto ho sotto le gambe, inizio a capire il limite, per quello posso fare questi sorpassi, sapere fino a dove posso frenare e mantenere quel limite per riuscire ad andare più forte.”
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