MotoGP Le Mans: Bezzecchi in Francia per consolidare la leadership e costruire le sue ambizioni

Il secondo posto di Jerez è stato il "peggior" risultato del riminese dall'inizio di stagione, un dato che evidenzia l'incredibile stato di forma del binomio italiano 
MotoGP Le Mans: Bezzecchi in Francia per consolidare la leadership e costruire le sue ambizioni
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 4 maggio 2026, 15:28

Marco Bezzecchi si è preso l’inizio della stagione 2026 e lo ha piegato alla sua volontà, mettendo insieme una sequenza che non lascia spazio a interpretazioni: tre vittorie nelle prime tre gare, a cui si aggiungono i due successi con cui aveva chiuso il 2025, per un filotto che pesa e che soprattutto racconta molto più di una semplice striscia positiva. È la fotografia di un pilota che ha trovato continuità, fiducia e una connessione totale con la moto, un'Aprilia può permettersi di essere definita la miglior moto del momento. A rendere il tutto ancora più significativo c’è il record di giri consecutivi in testa, strappato a Jorge Lorenzo, non un dato statistico fine a sé stesso, ma il segnale di una superiorità costruita giro dopo giro, senza cali e senza sbavature, gare Sprint permettendo...

Le gare Sprint il tallone d'achille di Bezzecchi

L'unico dettaglio che al momento stona in questo quadro quasi perfetto è proprio quello relativo alle Sprint, dove la superiorità vista sulla distanza lunga fatica ancora a emergere con la stessa forza. Bezzecchi, fin qui, ha raccolto solo un quarto posto in Gran Premio del Brasile come unico risultato davvero solido, mentre per il resto sono arrivati tre ritiri che raccontano di una difficoltà evidente nel trovare lo stesso equilibrio della domenica. È stato lo stesso Bezzecchi ad ammetterlo senza giri di parole: le Sprint, al momento, rappresentano il suo principale punto debole

Il secondo posto di Jerez e l'incognita Le Mans

E poi c’è Jerez, probabilmente il tassello più interessante di questo avvio. Il secondo posto conquistato nel Gran Premio di Spagna arriva al termine di un weekend complicato, sporco, pieno di variabili che avrebbero potuto mandare fuori giri chiunque. Invece Bezzecchi è rimasto lì, lucido, concreto, portando a casa un risultato che vale quasi quanto una vittoria perché certifica la piena competitività del binomio Aprilia-Bezzecchi, anche quando le condizioni non sono ideali.

Adesso il calendario porta al Gran Premio di Francia, pista che a Bezzecchi evoca ricordi positivi come il podio in Moto2 nel 2021 e soprattutto la vittoria del 2023 in MotoGP, quando era ancora in sella alla Ducati. Un week-end di gara che potrebbe diventare un altro banco di prova ideale per misurare fino a dove può spingersi il pilota italiano. Se l’inizio di stagione ha già detto molto, Le Mans può dire ancora molto di più. 

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