Brivio: "Che ricordi le vittorie di Vale a Jerez! La MotoGP deve imparare dalla F1 a coinvolgere tutti i team”
Gianmaria Rosati
Pubblicato il 25 aprile 2026, 10:47
Se si pensa ai grandi Team Manager che l’Italia del motociclismo può vantare, il nome di Davide Brivio è certamente uno dei primi in lista. Brivio infatti è l’uomo che nel 2004 ha convinto Valentino Rossi a lasciare la dominante Honda per la sofferente Yamaha, compiendo un azzardo rivelatosi vincente per entrambi, ma non solo.
In quella lunga esperienza in Yamaha Brivio ha dovuto anche gestire un box incandescente quanto talentuoso come quello formato dallo stesso Rossi e Jorge Lorenzo, per poi passare in Suzuki e vincere il titolo anche lì, insieme a Joan Mir. Un palmares, quello di Brivio, che ha attirato anche la Formula Uno, tanto che il Manager lombardo può anche vantare una esperienza nella quattro ruote come Racing Director della Alpine. Una lunga serie di avventure di altissimo livello, che oggi hanno portato Brivio – tornato in MotoGP - a vestire i panni di Team Manager del team Trackhouse, possibile mina vagante della stagione.
Brivio, qual è il ricordo più bello che ti lega a Jerez?
“Le vittorie di Valentino (sorride ndr). Me ne ricordo una con sia Valentino che Edwards sul podio: è stata una grande giornata. Ricordo che Vale arrivò al parco chiuso e ci disse “oggi ho guidato eh” e non potevamo che essere d’accordo”.
Come fotograferesti il momento del team Trackhouse?
“Siamo in una buona situazione. Abbiamo avuto un ottimo inizio di stagione, dato che senza il problema tecnico di Ogura ad Austin entrambi i piloti sarebbe saliti sul podio nel giro di poche gare. Abbiamo una moto competitiva e due piloti veloci, quindi siamo in una buona posizione. A Jerez cerchiamo una conferma, vogliamo capire se la stagione può proseguire su questo trend: è una gara importante, anche solo per il fatto che spesso si dice come il campionato inizi a Jerez, quindi vedremo se inizierà bene”.
Dall’esterno è difficile capire il potenziale di Raul Fernandez, che è stato molto veloce in Thailandia salvo poi perdersi. Hai una spiegazione?
“In Brasile è stato un weekend difficile tra pioggia ed interruzioni, mentre ad Austin c’è stata qualche difficoltà. Quello che ha mostrato tra il finale di stagione scorsa ed il primo GP di questa stagione è significativo, quindi dobbiamo solo riavvolgere il nastro: lui si sente sicuro ed il potenziale della moto c’è, quindi possiamo stare calmi”.
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