Nuova sfida per Mazzola e la sua squadra: "Mi avvicino al mio paddock, le moto mi stanno curando"

Dopo il primo titolo nel CNV, Il Mazzola Racing Team sarà impegnato nel CIV Junior: "Il 2025 mi ha confermato che posso fare tutto questo, mi sento più sicuro. La mia vita? Cerco sempre di migliorare, come in gara"
Nuova sfida per Mazzola e la sua squadra: "Mi avvicino al mio paddock, le moto mi stanno curando"

Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 17 aprile 2026, 09:23

La nuova vita da Team Principal di Simone Mazzola prosegue, tra successi e passi in avanti. L’ex pilota romano infatti continua ad avere le moto nel sangue ed il suo Mazzola Racing Team, nato nel 2024 per supportare giovani promesse, ha ottenuto l’anno passato la sua prima grande vittoria, conquistando – insieme a Matteo Castiglione – il titolo nel CNV classe Moto190 Junior.

Un traguardo che ha alimentato la volontà di Simone di proseguire su questa strada, con un cambio di campionato mirato a crescere. In questo 2026 infatti il Mazzola Racing Team sarà impegnato nel CIV Junior, classe Ohvale 190, con il giovane Alessandro Baffigo come pilota. La riscossa di Simone – dentro e fuori dalla pista - quindi continua, con le due ruote come comune denominatore.

“L’anno passato le cose sono andate bene – le prime parole di Simone - abbiamo fatto un grande lavoro e vincere il primo campionato con la mia squadra è stato emozionante. Il cambio di paddock è stato deciso a prescindere dalla vittoria del titolo: sia io che i miei sponsor volevamo fare un ulteriore passo in avanti, così siamo approdati nel CIV Junior”.

Hai cambiato paddock ma anche pilota.

“Esatto. Il nostro pilota dello scorso anno non sposava questa scelta così è rimasto nel CNV, mentre noi siamo passati nel CIV Junior e abbiamo accolto Baffigo, un giovane pilota di 14 anni che ha tanta voglia di riscattarsi dopo un 2025 un po’ complicato nello stesso campionato. La base è ottima, ma c’è da lavorare”.

Avere un passato da pilota come nel tuo caso quanto e come aiuta la scelta di un pilota per il proprio team?

“Aiuta molto, soprattutto per capire la situazione del pilota che scegli. La politica della squadra è quella di cercare di insegnare a giovani piloti un metodo di lavoro, cercando di estrarre il loro massimo potenziale. Ogni giovane pilota parte con un talento di base diverso, e serve lavorare in maniera particolare con ognuno”.

In cosa ti senti migliorato come Team Principal rispetto al giorno zero?

“La scorsa stagione per me è stata una conferma: ho capito di essere in grado di farlo. Ovviamente si hanno dei dubbi quando si comincia una cosa nuova, ma il 2025 mi ha regalato grande carica e forza. Ora mi sento più sicuro, e con un po’ di esperienza in più. Penso che questo sia un bel progetto, con partner importanti e storici in questo mondo come Ongetta e Menghi, ed altri con una enorme passione come Hartè. Facciamo squadra senza fatica”. 

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Cosa ti aspetti da questa nuova stagione nel CIV Junior?

“Il livello è alto, ci sono tanti pilotini veloci e team di buon livello. Sarà un anno di formazione per il pilota e di esperienza per la squadra. Stare nei 10 sarebbe un primo obiettivo realistico, e spero che durante l’anno Alessandro possa crescere. Un altro obiettivo ma più a breve termine è quello di aggiungere una seconda moto per la stagione: abbiamo poco più di un mese per farlo e ci stiamo lavorando. Mi piacerebbe schierare due Ohvale, anche perché dal punto di vista tecnico è una moto interessante, che aiuta i piloti a crescere”.

Pensi che il CIV Junior possa essere una tappa o un punto di approdo per il team?

“Di base sono contento di essermi riavvicinato al paddock dove ho corso ossia il CIV: conosco le persone, il contesto e l’organizzatore il che mi piace. La voglia di crescere c’è sempre, ma serve fare un buon lavoro”.

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Ultima domanda, forse la più importante. Come stai?

“Bene, come ho detto a tante persone in questi giorni è un momento positivo, e gran parte del merito è di questa nuova avventura che ho intrapreso un anno e mezzo fa. Posso dire quindi che è anche merito delle moto, in qualche modo mi stanno curando. Oramai ho una mia routine di vita, ma come in una gara si cerca sempre di migliorare e fare di più, e questo è lo spirito che mantengo”. 

 

 

 

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