Profondo arancio: Brasile (e non solo) da dimenticare per il team Tech3 di Steiner

Bastianini in difficoltà, Vinales peggio. L’inizio di stagione di una squadra potenzialmente da sogno si è rivelato da incubo, e non c’è il tempo di riordinare le idee

 

Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 24 marzo 2026, 17:23

Scorrendo la griglia della MotoGP edizione 2026, non è facile trovare un team capace di schierare due piloti entrambi Campioni del Mondo: Tech3 è uno di questi, ma paradossalmente è forse il team maggiormente in difficoltà di questo inizio di stagione. A confermarlo sono i numeri, con Enea Bastianini a quota 5 punti sui 74 disponibili, mentre Maverick Vinales è addirittura ancora fermo a zero.

E dire che non mancavano i motivi di interesse intorno al team di matrice francese, a cominciare dalla nuova proprietà guidata da Gunther Steiner, e proseguendo con il talento dei piloti ed una KTM apparentemente in crescita. Ma proprio quest’ultima sembra il primo problema dell’attuale team Tech3.

Una RC-16 da capire

In inverno la RC-16 sembrava aver compiuto importanti passi in avanti, eliminando – o perlomeno riducendo – il problema legato all’eccessiva usura del pneumatico posteriore, e consentendo a tutta la pattuglia arancione di avvicinarsi alla vetta. Sensazioni drammaticamente smentite già in Thailandia, dove ad uno sconsolato Vinales si è contrapposto un Bastianini incapace di controllare le grandi vibrazioni prodotte dalla sua moto.

Bastianini dal canto suo sognava di voltare pagina dopo la difficile stagione 2025, invece anche il GP del Brasile lo ha rigettato nel mare di dubbi ed incertezze della scorsa stagione. “Fatico in accelerazione – la sua versione dei fatti – ed in generale ogni venerdì salgo in sella senza fiducia, cercando di costruire qualcosa per il weekend”.  

Una situazione a dir poco complicata, specie se si considera che oramai il periodo di conoscenza tra Enea e la KTM dovrebbe essere – dopo oltre un anno insieme – terminato, mentre la realtà racconta una storia diversa. Bastianini ad ogni modo non si arrende e, perlomeno, è riuscito sia in Thailandia che in Brasile a risalire la classifica nella gara domenicale, raccogliendo qualche punto utile per il morale. Punti che però, senza una svolta tecnica, difficilmente potranno bastare per soddisfare il romagnolo.

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