MotoGP, KTM indecifrabile a Buriram: qual è il vero potenziale?

Acosta a podio e leader di campionato, Binder costantemente in top 10 ma i due Tech 3 faticano a stare nei punti: la RC16 lascia più dubbi che certezze

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 5 marzo 2026, 17:21

Ad un anno dalla crisi che ha fatto crollare ogni certezza di KTM, il marchio austriaco a Buriram ha festeggiato non solo il ritorno alla vittoria nella Sprint MotoGP grazie a Pedro Acosta, ma anche la leadership nel mondiale piloti per la prima volta. Un weekend storico, ma lo spagnolo è l'unico a tenere alta la bandiera di Mattighofen.

KTM vola... con Acosta

Le prestazioni della RC16 sono migliorate stabilmente sul finale del 2025, quando Pedro Acosta è tornato a competere per le posizioni di alta classifica. Un inverno tranquillo, senza crisi societarie, ha permesso agli austriaci di lavorare instancabilmente per presentarsi ai blocchi di partenza con delle speranze di vittoria. Così è stato nel sabato di Buriram: in una Sprint controversa, culminata con la penalità inflitta a Marc Marquez, Acosta ha “festeggiato” il primo successo in MotoGP. Evidentemente, gran parte dello sviluppo è stato portato avanti proprio dal due volte campione del mondo in Moto3 e Moto2, cucendo addosso al pilota di Mazarron la RC16.

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