MotoGP: non solo Bezzecchi, Aprilia si gode tutte le sue armi più affilate e punta in alto

Pubblicato il 3 marzo 2026, 16:46
Il famoso salto di qualità, l'ultimo step che divideva la casa di Noale da Ducati e che già nella seconda metà della scorsa stagione sembrava essersi intensamente assottigliato, appare essersi compiuto. La gara inaugurale della stagione, svoltasi a Buriram ha sancito questo verdetto, che, per quanto sicuramente solo parziale e momentaneo (serviranno svariate controprove da distribuirsi su altri tracciati) lascia una scia di sicurezza competitiva da titolo. I risultati del week-end parlano chiaro con un Bezzecchi in stato di grazia capace di compiere pole position, giro veloce e vittoria (dominata) in gara lunga, con il bis della Sprint sfiorato a causa di una caduta nella fasi iniziali di gara.
Raul Fernandez, più di un semplice outsider
I sorrisi aumentano se si prendono in considerazione i risultati di tutto il pacchetto Aprilia, con Raul Fernandez in grado di conquistare il podio in entrambe le corse disputate, con Ai Ogura stabilmente nelle zone alte della classifica (quarto nella Sprint e quinto in gara) e con Jorge Martin al primo vero risultato convincente, quarto in gara e quinto nella Sprint. Aspetti sintomatici della bontà delle scelte di Aprilia, capace di guardare a lungo termine nella scelta dei piloti, di crederci oltre le iniziali difficoltà (vedasi la gestione Fernandez) e soprattutto mantenere le promesse riguardo alla velocità di una moto che oggi è, se non la più ambita, tra le più desiderate.
Fernandez è forse la perfetta rappresentazione del magico momento della moto italiana. Lo spagnolo ha mostrato costanza di rendimento e risultati importanti dando continuità ad una rinascita tecnica e personale iniziata sul finire della stagione 2025, dove aveva collezionato, oltre alla prima vittoria in classe regina, a Philip Island, anche il podio nell'ultima gara dell'anno a Valencia. Risposte importanti e forse definitive per un pilota che dopo l'exploit in Moto2 del 2021, annata in cui vinse ben 8 gare da rookie sfiorando la vittoria iridata, sembrava essersi perso nelle retrovie della top class.
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