MotoGP, per Fabio Di Giannantonio il 2026 è l'anno della verità

La presa di contatto iniziale con la nuova Desmosedici GP26 sembra essere stata ottima: riuscirà il romano ad avere più costanza rispetto all'anno scorso?

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 5 febbraio 2026, 15:34

I primi test del 2026 sono ormai alle spalle, così i primi giudizi in vista del primo Gran Premio MotoGP. I temi sono tanti, ma Ducati rimane il riferimento: finalmente, anche Fabio Di Giannantonio sembra aver risolto i problemi con l'anteriore che gli hanno precluso un 2025 da protagonista.

Un 2025 da odi et amo: protagonista a metà

Due stagioni fa Fabio Di Giannantonio si è guadagnato in pista la possibilità di usufruire il pacchetto factory per il 2025. Una garanzia di successo, sembrava: invece, la Desmosedici GP25 si è rivelata difficile da interpretare. Marc Márquez ci è riuscito ad ogni allacciata di casco, Pecco Bagnaia saltuariamente e Di Giannantonio solamente a metà. Più spesso di Pecco, ma molto meno rispetto al campione del mondo.

Il rapporto con la GP25 è stato di amore e odioha dichiarato il romano a Sepang dopo tre giorni di test. Se il potenziale della moto era noto a tutti, è stato il feeling sull'anteriore a bloccare troppo spesso “Diggia” e Bagnaia, alla costante ricerca di un anteriore più stabile specialmente in fase di frenata. I numeri del #49 parlano chiaro: nel 2025 tre podi domenicali e cinque nelle Sprint. La velocità c'era, ma a sprazzi. “Il feeling all'anteriore, dopo tanti problemi lo scorso anno, è finalmente migliorato”. Archiviate queste difficoltà, Di Giannantonio è chiamato ad un 2026 da protagonista.

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