MotoGP Test Sepang: inizio in salita per Yamaha, fermi ai box nel day 2 e sensazioni generali negative

Pubblicato il 4 febbraio 2026, 17:24
Dopo le primissime sensazioni complessivamente agrodolci, le difficoltà per Yamaha sembrano intensificarsi, creando non pochi interrogativi anche dal punto di vista del mercato. La stagione 2026 era partita con un cambiamento storico per la casa di Iwata: il passaggio al V4, una rivoluzione tecnica destinata a modificare la filosofia di guida delle M1, avendo al centro il progetto di crescita di Fabio Quartararo. E invece, i primi test invernali a Sepang hanno messo in luce problemi concreti e imprevisti. Il campione francese, fattualmente ai minimi storici con Yamaha e indirizzato verso Honda per il 2027, ha chiuso il day 1 dei test in nona posizione, a quasi un secondo dalla vetta, con la frattura di un dito in seguito a una caduta in curva 5.
Le Yamaha assenti nel secondo giorno di test
Per la prima volta nella storia recente del Motomondiale, le Yamaha sono rimaste completamente ferme nel day-2, in attesa di comprendere la causa del problema tecnico emerso sulla M1 di Quartararo. Non solo il campione del mondo 2021 ma anche Alex Rins e i due Pramac: Toprak Razgatlioglu e Jack Miller, e i collaudatori Andrea Dovizioso e Augusto Fernandez hanno osservato il forfait. Il direttore tecnico di Yamaha, Massimo Bartolini, ha spiegato la decisione: "Ieri abbiamo controllato cosa fosse successo sulla moto di Quartararo: pensiamo di aver capito, ma non siamo ancora sicuri della causa e quindi, per una questione di sicurezza dei nostri piloti ma anche degli altri, abbiamo deciso di non girare più finché non verrà risolta la problematica. Oggi è impossibile tornare in pista perché non abbiamo ancora avuto modo di raccogliere tutte le informazioni. Verificheremo e valuteremo il da farsi per giovedì".
Il primo passo falso del nuovo progetto
La combinazione tra l’assenza dai box, l’incidente di Quartararo e le difficoltà degli altri piloti sta alimentando dubbi: il progetto Yamaha V4 sembra essere iniziato con il piede sbagliato e il rischio di un impatto negativo sullo sviluppo tecnico e sull'inizio di stagione è concreto. Il 2026 resta un anno di fisiologica transizione, in cui la casa giapponese punta a consolidare la nuova filosofia V4, ma i primi segnali non sono stati quelli sperati. Parlare di progetto fallito è chiaramente prematuro ma ad oggi risuona urgente risolvere le criticità emerse in Malesia, prima da un punto di vista di intenti e poi sotto il profilo tecnico.

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