Stop Yamaha, Bartolini: "Interruzione precauzionale, possiamo riparare le moto ma non i piloti"

Gianmaria Rosati
Pubblicato il 4 febbraio 2026, 09:39
Il fatto è noto: Yamaha ha rinunciato a scendere in pista nella seconda giornata di test a causa del problema meccanico avuto ieri da Fabio Quartararo, al quale gli ingegneri di Iwata non hanno ancora trovato una chiara causa. A tal proposito ha voluto chiarire la situazione Max Bartolini, direttore tecnico del progetto Yamaha in classe regina.
“Dopo il problema tecnico avuto ieri da Fabio abbiamo atto i dovuti controlli – spiega Bartolini – ma non abbiamo trovato una soluzione chiara. Abbiamo un’idea, ma pensando alla sicurezza sia dei nostri piloti che degli altri abbiamo deciso di approfondire il tema prima di tornare in pista. Oggi quindi non gireremo, continuando i controlli nella speranza di tornare in azione domani”.
Pensi sarà possibile tornare in pista domani?
“Spero che il test non sia finito, siamo in contatto con l’Italia ed il Giappone e dobbiamo anche fare i conti con i fusi orari, vedremo. Sappiamo qual è il problema ma non la causa, ed è proprio quello che stiamo cercando di scoprire. Abbiamo un’idea ma servono conferme”.
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Come hanno preso la notizia i piloti?
“I piloti l’hanno presa abbastanza bene, anche perché possiamo riparare le moto ma non i piloti, quindi meglio evitare situazioni rischiose. Abbiamo una moto completamente nuova quindi non abbiamo uno storico di dati, il che ci obbliga a lavorare in un certo modo”.
Qual è la situazione attuale di Yamaha?
“Durante lo shakedown abbiamo avuto buone risposte sotto alcuni aspetti. Tra ieri e oggi volevamo mettere insieme tutto il pacchetto e lasciare i piloti liberi di guidare, ma purtroppo la giornata odierna non è andata come sperato”.
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