MotoGP 2026: al via la stagione, cosa aspettarsi dai piloti, da Pecco Bagnaia a Marco Bezzecchi

Pubblicato il 2 febbraio 2026, 17:11 (Aggiornato il 3 feb 2026 alle 08:32)
Con l’alba che si alzerà sui primi tre giorni di test ufficiali MotoGP 2026 al circuito internazionale di Sepang (3-5 febbraio), il motomondiale sta per accendere i motori su uno dei suoi capitoli più attesi. Dopo i primi giri di rodaggio negli shakedown, in Malesia si tracceranno i primi valori in campo, le gerarchie tecniche e, soprattutto, le prime indicazioni su chi potrà davvero giocarsi la stagione appena iniziata e chi dovrà inseguire. Occhi puntati, tra i vari, su Toprak Razgatlioglu, il campione WorldSBK che affronta la sua prima stagione completa in MotoGP; non mancano i nodi da sciogliere: Fermín Aldeguer e Jorge Martín saranno assenti in pista per infortunio e recupero post-operatorio, lasciando spazi e interrogativi nelle rispettive squadre Gresini e Aprilia.
Da Alex Marquez al team VR46
Tutto questo mentre il mercato piloti continua a infiammarsi: dall'accordo tra Fabio Quartararo e la Honda in ottica 2027 alla possibilità concreta di vedere Pedro Acosta sulla sella ufficiale di Ducati nella prossima stagione condividendo il box con Marc Marquez. Lo spagnolo parte con la totalità dei favori del pronostico e quasi certamente, salvo sorprese, fungerà da lepre per tutti. A rendere ancora più denso di significati il test di Sepang sarà anche se non soprattutto, Pecco Bagnaia. Il 2026 del campione piemontese parte infatti da un bivio pesante, perché alle voci di mercato che lo vorrebbero addirittura fuori da Borgo Panigale nel 2027 si somma una stagione 2025 ben al di sotto delle aspettative, chiusa spesso in ombra e segnata dal confronto perso con i fratelli Marquez, al punto da aver smarrito, ormai da tempo, anche il ruolo di riferimento tecnico e gerarchico all’interno del team ufficiale.
Curiosità alte anche per il resto del pianeta Ducati, a partire da Alex Marquez, reduce da un 2025 da vicecampione del mondo e ora chiamato a compiere quell’ultimo salto che significherebbe trasformarsi da grande outsider a candidato credibile al titolo, entrando stabilmente nella lotta insieme al fratello. Attenzione poi al fronte VR46, Valentino Rossi non ha nascosto di volere una vittoria nella prossima stagione, un compito difficile ma non impossibile per Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio, alla ricerca di un primo banco di risposte concrete in occasione del test malese.
Tra conferme e riscatti
Sul fronte Aprilia, Marco Bezzecchi apre il 2026 con addosso l’etichetta di primo vero rivale di Marc Marquez, frutto di un finale di 2025 che lo ha consacrato protagonista assoluto non solo per velocità pura, ma anche per continuità di risultati e maturità nella gestione delle gare, elementi che lo hanno portato a essere considerato il riferimento naturale della casa di Noale. Fresco di rinnovo, Bezzecchi arriverà in Malesia con l’obiettivo chiaro di inserirsi subito nella testa di Marquez, provando a stare davanti, a dettare il ritmo e a mandare un segnale forte già dalle prime uscite. Un passaggio quasi simbolico riguarda invece Fabio Quartararo, atteso al primo vero confronto con la nuova Yamaha. Per il francese questi test invernali hanno un sapore particolare, perché saranno anche gli ultimi con la casa di Iwata prima del passaggio annunciato in Honda nel 2027. Proprio per questo Quartararo proverà a spremere tutto quello che c’è, cercando risposte tecniche e magari qualche lampo cronometrico utile a ricordare il suo valore come pilota.
Occhi puntati anche su Honda, che si presenta a Sepang con ambizioni forse meno rumorose ma molto concrete. Mir e Marini sono pronti a dare continuità ai netti miglioramenti mostrati nel finale del 2025, con l'idea di partire forte sin da subito su una pista che storicamente può esaltare le caratteristiche della moto. L’obiettivo è dimostrare che i progressi non erano episodici, ma l’inizio di una risalita strutturata. Infine KTM, Pedro Acosta ha già messo le mani avanti parlando di una stagione in cui si aspetta di soffrire, ma allo stesso tempo ha dimostrato più volte di saper andare oltre i limiti della moto.

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