MotoGP, Pit Beirer chiude a CFMOTO in top class: “Mai discusso un coinvolgimento”

Il capo del motorsport di KTM ha sventito l'eventuale ingresso del marchio cinese: “Non c'è pericolo che un'altra Casa entri nel progetto MotoGP”

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 28 gennaio 2026, 09:40

Archiviato un 2025 dalle mille difficoltà, KTM pensa già al futuro. L'ingresso del colosso Bajaj ha permesso al costruttore austriaco di continuare il progetto in MotoGP, senza l'eventuale ingresso di alcun altro marchio. Ne ha parlato il motorsports director di KTM Pit Beirer, a margine della presentazione dei due team per il 2026.

La chiusura a CFMOTO: “Non c'è pericolo che un'altra Casa entri in MotoGP”

Per mesi si è parlato di un potenziale interessamento da parte di CFMOTO al posto di KTM in MotoGP. Un'eventualità sventata in prima battuta dal rinnovo del costruttore cinese con Aspar Team per le prossime cinque stagioni in Moto3 e Moto2, ma poi anche dal motorsports director Pit Beirer. “CFMOTO è un nostro partner ed abbiamo un'ottima collaborazione con loro. Non è nulla di nuovo, ma non abbiamo mai discusso di un possibile coinvolgimento nel progetto MotoGP. Siamo contenti che usino le nostre moto nelle classi minori, ma per un progetto MotoGP bisognerebbe parlare con il CEO Gottfried Neumeister. Entrambi facciamo capo a Bajaj. Abbiamo avuto la possibilità di parlare con loro ed hanno confermato il loro impegno nel Motomondiale. Senza di loro non saremmo qui oggi. Abbiamo il loro supporto per continuare nella nuova era della MotoGP. Non c'è pericolo che un'altra Casa entri nel progetto MotoGP”.

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