Acosta mischia le carte: "Colpito dal lavoro di KTM, ma parto con aspettative più basse"
Gianmaria Rosati
Pubblicato il 27 gennaio 2026, 13:16
Uno degli uomini copertina della MotoGP edizione 2026 non può che essere Pedro Acosta, il cui unico obiettivo è però quello di dimostrare il proprio valore in pista. Lo si percepisce sin dalle sue prime parole, all'alba di una stagione dove il suo nome potrebbe essere uno dei più chiaccherati sia in pista che fuori. Il tutto, ovviamente, in attesa di capire quale sarà il potenziale della sua KTM.
“Sono abbastanza contento di quanto e come KTM ha lavorato durante l’inverno - apre Pedro - sono stato in fabbrica e ho visto tante cose interessanti. Inizio la stagione con una mentalità diversa rispetto all’anno scorso: non voglio dire che nel 2025 sono partito con troppo ottimismo, e di conseguenza è stato difficile fare i conti con i momenti difficili, ma voglio partire con aspettative più basse, per poi capire il nostro potenziale a partire dai test”.
Perché inizi la stagione con aspettative più basse?
“Come detto l’anno scorso ho iniziato l’anno con aspettative troppo alte e questo mi ha complicato i piani, specie nei momenti difficili: non è stato facile smettere di pensare e ripartire, quindi penso che ora sia meglio restare più calmo e più freddo, senza fare cose seguendo sole le mie sensazioni, cercando piuttosto di arrivare ad una soluzione con il ragionamento”.
Acosta e la prima vittoria in MotoGP
La prima vittoria in MotoGP può essere un obiettivo sin dal primo GP dell’anno?
“Per prima cosa vorrei mantenere la costanza che avevo trovato sul finale della scorsa stagione. Se riuscirò a confermarmi stabilmente sul podio la vittoria arriverà prima o poi: devo essere costante se voglio migliorare il risultato finale dello scorso campionato”.
Credi che il congelamento dei motori renderà più dura la rincorsa di KTM verso la vetta?
“Vedremo in Malesia, ma posso dire di essere rimasto colpito dalla mole di lavoro di KTM durante l’inverno. Occorre capire quanto hanno lavorato gli altri, e poi vi sarà un 2027 dove tutto sarà da scrivere. Non so quanto saremo lontani nei test di Sepang, e per questo non vedo l’ora di salire in sella”.
Cosa ti ha colpito del lavoro di KTM?
“L’anno scorso siamo andati in Malesia con alcuni aggiornamenti alla moto 2024, mentre ora ci andiamo con una moto costruita da zero, il che ti regala fiducia e motivazione. La situazione della casa non è quella di un anno fa, e lo si può capire anche dalle facce più rilassate dei membri del team e della casa”.
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