MotoGP, Pecco Bagnaia su Márquez: “Con uno del suo carisma o ci litghi o ci vai d'accordo”
Valentino Aggio
Pubblicato il 15 gennaio 2026, 12:37 (Aggiornato il 16 gen 2026 alle 10:39)
Le difficoltà del gruppone: “La chiamo 'la gabbia dei matti'”
Rispetto agli scorsi anni, Bagnaia si è trovato più spesso a combattere in mezzo al gruppo. “Quando parti davanti, hai solo qualche moto da sorpassare: questo cambia completamente l'approccio ad una staccata rispetto ad avere 15 moto davanti per via dei tunnel d'aria. Cambia completamente il modo di guidare, non ne ero abituato. Quest'anno mi sono trovato diverse volte dietro, tanto da chiamarla 'la gabbia dei matti'. Ti fa rendere conto quanto un decimo al giro possa fare una differenza abissale: fa la differenza tra partire 3° o 8° e cambia l'approccio ad una gara. Il tunnel d'aria in rettilineo aiuta perché c'è meno resistenza. La stessa cosa succede in frenata, è un effetto strano: senti che non rallenti e devi cominciare a frenare prima. Bisogna frenare prima e cercare di fare velocità in curva: io stacco forte, quindi è l'esatto contrario rispetto al mio stile di guida”.
Oltre alla gestione a livello tecnico della gara, Bagnaia ha parlato della gestione mentale. Il ducatista ha citato l'incidente che ha visto coinvolti José Antonio Rueda e Noah Dettwiler prima del Gran Premio della Malesia di Moto3. “Dopo l'incidente hanno ritardato il programma ed abbiamo visto gli elicotteri entrare in pista. È stato un momento tosto da gestire: corriamo perché è il nostro lavoro ma io, che sono una persona sensibile, ci metto diverso tempo a riprendere la concentrazione. Nel 2021 non ho vinto il titolo perché al Mugello un ragazzo morì [Jason Dupasquier] e feci un errore stupido. È stato un errore causato dalla mancanza di lucidità”.
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