MotoGP, Fermin Aldeguer: "Il mio obiettivo? La moto ufficiale per il 2027"

Reduce da una prima annata in top class estremamente positiva, lo spagnolo alza l'asticella in vista del suo prossimo futuro
MotoGP, Fermin Aldeguer: "Il mio obiettivo? La moto ufficiale per il 2027"
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 18 dicembre 2025, 10:05

Fermín Aldeguer non ha perso tempo per farsi notare nel grande salto in MotoGP. Al suo primo anno nella classe regina, il giovane spagnolo è riuscito subito a lasciare il segno conquistando una vittoria in un Gran Premio e mostrando una velocità pura che pochi esordienti erano riusciti a esprimere negli ultimi anni. Giro dopo giro, weekend dopo weekend, Aldeguer ha costruito un rendimento solido e credibile, crescendo in maniera evidente soprattutto nella seconda parte di stagione, quando è riuscito ad avvicinarsi con continuità ai top rider della categoria. "Vincere un GP è stato abbastanza complicato anche se Marquez in quell'occasione non era in pista, faccia a faccia, non l’ho ancora battuto".

Fermin Aldeguer: "Mi manca ancora tanta esperienza"

Intervistato da Marca.com, il rookie of the year 2025 ha spiegato cosa servirebbe per lottare per il mondiale cercando di fronteggiare al meglio il campione di Cervera: "Per vincere un Mondiale serve costanza e la capacità di restare stabilmente nelle posizioni di vertice per tutta la stagione. Per battere Marc Marquez, che fino all’infortunio era stato davanti con una continuità impressionante, onestamente non si poteva fare molto di più. L’unica strada possibile sarebbe stata chiudere sempre al secondo posto e poi, nel momento del suo stop, vincere tutte le gare rimaste: uno scenario estremamente complicato. Quanto al titolo nel 2026, mi manca ancora esperienza, devo commettere errori e crescere, anche perché il livello della MotoGP oggi è altissimo. Non so se sono già pronto per vincere un Mondiale, ma spero di diventarlo".

L'obiettivo da raggiungere entro il 2027

L'obiettivo dichiarato del murciano è quello di ottenere la moto ufficiale il prima possibile, magari in vista del 2027 quando la top class subirù il tanto atteso cambio regolamentare: "Guardando al prossimo anno, avere o non avere una moto ufficiale fa differenza: è evidente che la moto ufficiale aiuta, offre qualcosa in più e porta benefici concreti, ma comporta anche altri aspetti, perché genera maggiore pressione, ti obbliga a ottenere risultati e introduce sempre una certa incertezza sul fatto che le cose possano andare meglio o peggio. La chiave, però, sarà disporre di una moto ufficiale in prospettiva 2027, e non parlo semplicemente di far parte di un team ufficiale, ma di avere moto e supporto ufficiali, perché con il cambio di regolamento le moto evolveranno costantemente dalla prima all’ultima gara. Ed è proprio lì che bisogna trovarsi, su quella moto, nel momento in cui tutto cambierà".

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