MotoGP: Maverick Vinales e la svolta Jorge Lorenzo, il 2026 l'annata decisiva?

Lo spagnolo della KTM tenta la carta maiorchina, con l'obiettivo di tornare competitivo in quella che potrebbe rivelarsi la stagione crocevia della sua carriera
MotoGP: Maverick Vinales e la svolta Jorge Lorenzo, il 2026 l'annata decisiva?
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 17 dicembre 2025, 09:10

Come ufficializzato di recente, dal 2026 Jorge Lorenzo e Maverick Viñales lavoreranno insieme, con il cinque volte iridato chiamato a ricoprire il ruolo di head coach del connazionale in un momento che rappresenta un vero crocevia della carriera di Viñales. Lo spagnolo si affaccia infatti alla dodicesima stagione in MotoGP, da veterano della top class, con i 31 anni da compiere e con un percorso che, numeri alla mano, racconta di un talento mai realmente espresso con continuità. Velocissimo sul giro secco, spesso tra i migliori per capacità di sfruttare l’anteriore e per pulizia di traiettoria, Viñales ha però pagato negli anni una difficoltà cronica nella gestione del weekend, con cali di rendimento tra il venerdì e la domenica che spesso hanno inficiato il rendimento in gara e di conseguenza la costanza di risultati.

La personalità di Lorenzo l'arma in più

In questo quadro si inserisce la figura di Lorenzo, non solo per il bagaglio tecnico costruito ai massimi livelli, ma per il metodo e il carattere che hanno contraddistinto tutta la sua carriera. Jorge è stato uno dei riferimenti assoluti nella gestione della moto in percorrenza, nella ripetibilità del passo gara e nella capacità di costruire la prestazione attraverso il lavoro maniacale su assetto, elettronica e stile di guida, aspetti che potrebbero aiutare Viñales a trovare una base più solida. Ma il punto centrale è probabilmente mentale, Lorenzo ha sempre interpretato il weekend con una miscela vincente di aggressività e lucidità, imponendo così una disciplina ferrea che potrebbe fare la differenza per un pilota che troppo spesso si è perso nei dettagli, smarrendo fiducia e direzione tecnica.

L’obiettivo, dichiarato tra le righe dallo stesso Lorenzo, è liberare un potenziale che esiste ed è dimostrato dai picchi di prestazione visti negli anni compreso l'ultimo, ma che ha bisogno di struttura, cinismo e continuità per diventare rendimento. A questo punto della carriera, Viñales non può più permettersi stagioni interlocutorie e l’arrivo di Lorenzo rappresenta una scommessa chiara: trasformare il talento in metodo, e poi in risultati. Se funzionerà, (ovviamente molto dipende dalla competitività della KTM) non sarà una rinascita improvvisa, ma il frutto di un lavoro tecnico e mentale portato avanti con rigore, proprio come Jorge ha sempre preteso da sé stesso.

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