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Lorenzo su Viñales: “Non ha nulla da invidiare a Márquez o Rossi. Noi due come Rocky e Apollo Creed”

All'alba della collaborazione tra i due, il cinque volte iridato loda il suo alunno: “Piloti con meno talento di Maverick hanno lottato per il mondiale”

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 2 dicembre 2025, 11:36

Una delle novità più interessanti alle porte della nuova stagione MotoGP è la collaborazione tra Jorge Lorenzo e Maverick Viñales. Il cinque volte campione del mondo sarà il coach del pilota Tech 3 Racing ed entrambi hanno obiettivi ambiziosi, come dichiarato da Top Gun stesso.

Lorenzo tessa le lodi: “È al livello dei fantastici quattro”

Nel podcast spagnolo Dura la Vita, la seconda parte dell'intervista è stata dedicata alla nuova collaborazione tra Jorge Lorenzo e Maverick Viñales, notizia trapelata dal paddock di Valencia e poi confermata dopo i test del martedì successivo al Gran Premio: “I rumor nel paddock non si possono controllare - riconosce Lorenzo -. Io e Maverick siamo stati rivali in pista per cinque stagioni, anche con alcuni screzi come Montmeló 2019. Era uno dei cinque rivali più forti che ho avuto. Maverick ha sempre avuto un talento incredibile, lo metterei sullo stesso livello dei fantastici quattro”. Il #99 poi continua nella sua analisi: “Forse Stoner aveva qualcosa in più a livello di talento puro. Però rispetto a me, Valentino Rossi o Marc Márquez non credo abbia nulla da invidiare. Se piloti con meno talento e velocità hanno lottato per il mondiale, non vedo perché non possa farlo lui”.

Lorenzo ha poi analizzato meglio quali sono i punti sui quali dovrà lavorare con Maverick Viñales: “Ora Maverick ha 31 anni, età dove già si comincia a calare dal punto di vista fisico. È molto maturo e affamato. La velocità è la cosa più importante, poi viene la moto. Questa non si può controllare, bisogna lavorare con quello che si ha. Dobbiamo fare in modo che guidarla diventi il più naturale possibile. L'aspetto mentale è molto importante per andare forte. Bisogna lavorare su tutti questi aspetti”. Aspetto che riconosce Top Gun stesso: “Se voglio lottare con i migliori, devo lavorare sui dettagli. Jorge è stato un pilota molto tecnico, quindi nessuno meglio di lui può aiutarmi”.

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Coppia da film: “Io e Maverick come Rocky e Apollo Creed”

Per essere un pilota di MotoGP bisogna avere un ego smisurato, come visto con tanti campioni del passato e presenti. Ammettere di avere bisogno di un aiuto per raggiungere il proprio apice richiede una grande umiltà, cosa che Viñales ha avuto affidandosi a Lorenzo: “Maverick è maturo e calmo. La tranquillità serve per prendere le decisioni giuste. Mi piace paragonare questa collaborazione a quella tra Rocky e Apollo Creed. Nel film c'è della fantasia, ma lo sport funziona così. Quando lo sportivo ha successo, soldi ed una famiglia, comincia ad aver paura. Comincia ad accontentarsi. Non sono molti i piloti MotoGP che arrivano ad un momento di tranquillità tale da affidarsi ad un altro pilota per migliorare. I piloti hanno un ego molto grande”.

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