Temi caldi

Marini: "Nel 2027 solo una rivoluzioncina. Piloti meno playboy? Ormai non c'è più il tempo" 

L'INTERVISTA PARTE 2 - "Le moto saranno ancora estreme. Prima nessuno si allenava e c'erano 12 gare, ora devi essere un atleta. Pecco? Il 2026 una bella occasione"

 

 

Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 27 novembre 2025, 09:04

Con Luca Marini è facile spaziare tra gli argomenti, così se nella prima parte della nostra intervista il focus è stato il recente passato, tra i risultati ottenuti in pista e la crescita mostrata sia da Luca che da Honda, nella seconda parte abbiamo voluto volgere lo sguardo verso la MotoGP del futuro tra nuovi regolementi, piloti da battere e... quel tempo per fare festa che manca sempre di più. 

Ti piace la piega tecnica che sta prendendo la MotoGP? Le moto saranno meno estreme, meno veloci…

“Le moto saranno estreme allo stesso modo. Il cambiamento di regolamento credo sarà una cosa piccola, con le gomme (con il passaggio da Michelin a Pirelli ndr) a rappresentare la novità più grande. Sarà una “rivoluzioncina”: non è detto che basti cambiare il regolamento per cambiare i valori in campo”.

Per tutto il resto invece? La volontà è quella di spettacolarizzare di più il campionato ed andare verso la F1…

“Non vedo per ora questa spettacolarizzatone maggiore, anzi penso che possiamo e dobbiamo fare meglio: mi piacerebbe che aumentasse la qualità degli eventi e di come noi piloti arriviamo al pubblico. Non è un lavoro che deve fare solo Dorna, bensì anche le televisioni. L’obiettivo deve essere quello di migliorare il tutto: è uno sport incredibile e non mi pare possibile che spesso non sia il migliore del mondo nell’ambito del motorsport”.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading