Rivola: "Bezzecchi è diventato un leader senza forzarsi, deve essere una priorità per Aprilia"

Il CEO esulta: "Sapevo che fosse veloce, ma non così uomo squadra e lavoratore. Se non resterà con noi a lungo sarà per ragioni esterne. A Martin serve solo tempo"
Rivola: "Bezzecchi è diventato un leader senza forzarsi, deve essere una priorità per Aprilia"

Gianmaria Rosati Gianmaria Rosati

Pubblicato il 17 novembre 2025, 17:04

“Natale a Noale” era la scritta che capeggiava durante i festeggiamenti di Aprilia ieri a Valencia, dopo una gara che ha confermato senza mezzi termini con la casa veneta stia crescendo e sorprendendo. Non può quindi che sorridere ed esultare il CEO Massimo Rivola, che dopo abbondanti docce di Prosecco ha analizzato a bocce ferme le ultime settimane e la stagione.

“Di solito a fine stagione facciamo schifo quindi sono felice che il trend sia cambiato – apre Rivola con una battuta – nelle ultime cinque gare dell’anno, esclusa Sepang, siamo stati abbastanza forti, il che è molto positivo, anche pensando al test di domani ed al 2026. E’ un qualcosa a cui non siamo abituati ma lo vorremmo essere”.

Qual è stata la chiave dell’ottimo finale?

“Sicuramente la combinazione tra Marco (Bezzecchi ndr) ed il team ha fatto la differenza. Non so se abbia aiutato anche gli altri piloti, ma di certo Marco ha avuto un ruolo chiave: lui guida ma dietro ha un’azienda, ed la “nuova Aprilia” a cui abbiamo lavorato da inizio anno ha avuto il suo peso”.

Ti aspettavi un Bezzecchi così forte?

“Mi aspettavo che fosse molto veloce, ma non sapevo che fosse un lavoratore ed uomo squadra di questo tipo: due aspetti davvero chiave. E’ cresciuto in maniera incredibile: sabato ad esempio ha chiuso i giochi per la terza posizione in campionato ma era molto deluso per la Sprint, come un po’ lo eravamo noi, così abbiamo speso tempo per capire cosa non aveva funzionato e sabato sera sono andato a dormire convinto che l’Aprilia avrebbe vinto. Sono quelle sensazioni che senti quando lavori bene e sai che i piloti sono pronti. Non sono comunque sorpreso della crescita che Marco ha avuto”.

Bezzecchi, il futuro ed i due lati del box

Non ti aspettavi nemmeno che si vincesse la scommessa con te e si portasse a casa una RS-GP.

“Credo se la meriti (ride ndr). Se continua così, e non vedo perché dovrebbe cambiare, potrebbe avere anche più moto in casa. Questa RS – GP l’ha meritata”.

Possiamo dire che è diventato un vero leader?

“Lo è diventato ma senza forzarsi nel farlo. L’approccio era quello di una persona che voleva lavorare, crescere, continuare a migliorare. Credere nel progetto e lavorare sono i due punti chiave”.

Alcune case hanno blindato i loro pezzi pregiato durante l’inverno in passato. Pensate di fare lo stesso con Marco?

“Di certo Marco va considerato una priorità per Aprilia Racing, il che vuole dire che cercheremo di averlo con noi il più possibile. Se sarà possibile ne sarò felice, se non lo sarà per ragioni esterne non sarà sotto il mio controllo. Aprilia e Bezzecchi sono una bella coppia quindi sarebbe un peccato romperla”.

E’ difficile gestire l’atmosfera di un box dove un lato ottiene grandi soddisfazioni e l’altro è costretto a fare i conti con una stagione molto complicata?

“Entrambi i piloti sono intelligenti. Martin sa che la moto ha del potenziale, quindi deve credere in sé stesso e nel fatto che anche lui può arrivare in alto: in qualità di ex Campione del Mondo diversi si aspettano tanto da lui, ma deve darsi tempo, anche perché sa che a noi non deve dimostrare nulla”. 

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