Bulega scherza sulla Sprint: “Questa volta non ho fatto migliaia di euro di danni"
Sedicesimo posto per il pilota emiliano, che ha raccontato le differenze più grandi che sta incontrando tra Superbike e MotoGP dopo il sabato di Valencia

Pubblicato il 15 novembre 2025, 18:14
A Valencia Nicolò Bulega ha portato a termine la sua prima Sprint della stagione. Il vice-campione di Superbike è nel box Ducati ufficiale a sostituire Marc Marquez ed è impegnato a conoscere la Ducati Desmosedici GP25. Dopo 13 giri al Ricardo Tormo Bulega ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione e ha scherzato: “Almeno questa Sprint l’ho finita e non ho fatto migliaia di euro di danni. Mi era dispiaciuto a Portimao”.
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"Non sono andato pianissimo, sto cominciando a prendere feeling"
Bulega ha commentato la sua gara. “Non sono andato male, ho fatto anche qualche sorpasso all’inizio, poi sono stato tutta la gara dietro ad Alex Rins e penso avessi anche qualcosina in più. Purtroppo però non riesco a superare perché non ho confidenza all’anteriore. E poi con tutta questa aerodinamica è veramente molto difficile superare. Comunque qualche posizione l’ho guadagnata, non sono andato pianissimo, sto cominciando a prendere feeling anche se è difficile”.
Migliorare in questa classe non è facile: “Con la poca esperienza che ho faccio fatica a fare degli step grossi, specialmente nei weekend di gara che non si tratta di un test in cui puoi stare tranquillo, provare le cose e magari tornare indietro. Qui bisogna andare avanti comunque”.
“Cos’è un secondo? É poco, ma in MotoGP è tantissimo”
In termini di tempi ha commentato: “Non sono lontano, ero a un secondo dalla migliore Ducati che è quella di Alex Marquez, vice-campione del mondo e che guida questa moto da tanti anni. Un secondo cos’è, è poco, ma in motoGP è tantissimo. Se prendi un secondo parti molto indietro e, con così tante moto davanti e con poca esperienza, è ancora più difficile. Sto vivendo problemi che sono normali data la situazione”.
Qual è la lezione che ha imparato oggi?
“Ho imparato che è importante partire il più avanti possibile perché quando sei in gruppo la moto non si ferma. Sono quelle cose che ho sempre sentito dire, ma che fino a quando non le provi, fatichi a capire veramente”.

Le differenze tra SBK e MotoGP
L’aerodinamica è l’area in cui Nicolò ha riscontrato la maggiore differenza rispetto alla Superbike, categoria dove ormai è abituato a correre. Bulega ha spiegato: “In MotoGP quando freni che hai un pilota davanti, vieni risucchiato completamente dalla scia. Tu stai frenando, ma senti la moto che non decelera. Quindi sembra che non stai frenando. Sembra che vai dentro a quello davanti. Devi frenare prima, devi stare attento soprattutto nei primi giri quando hai tante moto davanti. Sembra che entri in un tunnel dove non c’è vento. In Superbike c’è molta meno aerodinamica e poi fortunatamente ero sempre davanti quest’anno, lontano dal gruppo”.
Il prossimo anno Bulega ha un doppio impegno con Ducati: pilota in SBK e collaudatore in MotoGP per lavorare sulla nuova moto 2027.
Le differenze però secondo lui si ridurranno: “Le moto non avranno più gli abbassatori, l’aerodinamica sarà minore, ci saranno le Pirelli. Per me la moto sarà un po’ meno complessa, soprattutto se passerò rapidamente da una moto all’altra. Saranno leggermente più simili”.
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