MotoGP, Aldeguer rookie of the year: "Lo dedico a tutte le persone che pensavano non fossi pronto"

Pubblicato il 25 ottobre 2025, 09:02
Al termine della Sprint Fermin Aldeguer ha festeggiato il titolo “rookie of the year” in MotoGP. Il pilota di Murcia con una vittoria, nel GP di Indonesia, e sei podi tra Sprint e GP, si è contraddistinto alla guida della sua Ducati del team Gresini e oggi in Malesia può raccogliere la sua prima grande soddisfazione in top class.
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La dedica del titolo e il racconto della sua gara a Sepang
A Sky Aldeguer ha raccontato: “Questo titolo lo dedico a tutte le persone che pensavano non fossi pronto ad andare in MotoGP e poi a tutte le persone intorno a me: dal team a Ducati, alla mia famiglia e agli sponsor. Abbiamo raggiunto uno dei nostri primi obiettivi dell’anno, ma vogliamo di più”.
Il murciano ha tagliato il traguardo in terza posizione, pur essendo ancora “under investigation” per una ipotetica irregolare pressione delle gomme. Il 20enne ha raccontato: “Non ho fatto la partenza migliore. La prima reazione è stata buona, ma non ho avuto un buon feeling con la frizione. Ho perso qualche posizione e poi ho provato a sorpassare rapidamente, ma facevo fatica. Ho fatto un bel duello con Joan Mir, poi con Franco Morbidelli, con Pedro Acosta. Arrivare terzo è un buon risultato anche se forse avevamo qualcosa in più”.

Il suo percorso un po' anomalo, ma comunque riuscito
Aldeguer si è messo in mostra quest'anno e ha fatto la voce grossa, fino a diventare subito uno dei vincitori di un GP nel suo anno di debutto. Eppure la sua storia è diversa da quella più tradizionale dei piloti: “So che la mia carriera non ha seguito il normale percorso, ma ci ho sempre provato. Ho fatto l’European Talent Cup nel 2019, chiudendo terzo e lottando con piloti come Izan Guevara, Daniel Holgado e tutti coloro che alla fine sono andati in Moto3. Io per l’altezza e per la mancanza di soldi non ho continuato in quella direzione, ma abbiamo preso un’altra strada”.
Poi è arrivato nella classe di mezzo nel 2021 e di quel periodo racconta: “Ho sofferto tanto in Moto2, soprattutto il primo anno, perché ho iniziato molto bene, ma poi non ho mantenuto la calma a livello mentale. In quel momento l’opinione pubblica si è un po’ dimenticata di chi fosse davvero Fermin Aldeguer, dopo ci siamo ripresi. Il 2023 è stato un anno incredibile, l’anno scorso è stato buono, vincendo lo stesso numero di gare del campione ma ho fatto errori tipici di un pilota giovane e ho sentito la pressione. Guardiamo invece quest’anno...” Dove si è preso una bella rivincita.
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