GP San Marino, A.Fernandez: “Pregavo di essere competitivo con qualcuno”

GP San Marino, A.Fernandez: “Pregavo di essere competitivo con qualcuno”
© Luca Gorini

Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 13 settembre 2025, 09:09

Augusto, collaudatore di Yamaha, ha portato in pista per la prima volta in un weekend di gara la M1 spinta dal nuovo V4 presentata ieri. Giornata positiva per lo spagnolo nonostante qualche piccolo problema tecnico durante le FP1 della mattina

E’ stata una giornata positiva – esordisce Augusto Fernandez – molto impegnativa ma positiva, abbiamo avuto dei piccoli problemi la mattina ma niente di serio. Abbiamo potuto continuare il lavoro facendo delle grandi modifiche che hanno funzionato. E’ stata come una giornata di test.

Augusto Fernandez tra le aspettative del weekend, la prossima wild card e i miglioramenti per il 2026

La prima giornata del V4 Yamaha in pista insieme alle altre pari architettura si conclude con una P19 a 1”2 dal tempo di Marquez. Una prestazione di tutto rispetto considerando la gioventù del progetto e gli ampi margini di miglioramento. “Non sapevamo cosa aspettarci in termini di tempi sul giro, pregavo di essere competitivo con qualcuno (ride) e di avere un bel weekend. Alla fine, siamo qui per capire le sensazioni e migliorare la moto, siamo sia competitivi che abbiamo delle belle sensazioni. Ho fatto un piccolo errore nel secondo time attack ma quello di oggi è stato il primo vero time attack con questa moto, gomme soft, poca benzina nel serbatoio e non è stato male. Con la seconda gomma ho chiesto un po’ troppo.”

Sulla prossima wild card dice: “Non ci sarò a Motegi ma la prossima wild card sarà in Malesia.”

Parlando dei miglioramenti in vista del 2026 dice: “Al momento le cose positive che ha la M1 standard sono migliori della M1 con il V4, abbiamo migliorato tanto il posteriore che era il problema maggiore della moto standard. Il grip posteriore e la gestione dello stesso sono migliorati tantissimo rispetto all’inizio. Adesso stiamo cercando il bilanciamento perfetto e far lavorare l’anteriore come la moto standard. Stiamo cercando di mettere tutto insieme per ottenere il meglio.”

Poi aggiunge: “E’ stata una giornata positiva perché tutte le modifiche che abbiamo fatto hanno funzionato, normalmente nei test si fanno dei passi ma bocciando alcune cose, si cerca una via. E’ una bella sensazione.

Il Fernandez-pensiero sul time attack anche nei test, l’attenzione mediatica nelle FP1, il problema tecnico e la caduta

Come ha detto lo spagnolo, solo in prova è riuscito a fare un vero time attack mentre nel test no per via delle condizioni della pista. “Non è facile ma ne dobbiamo parlare. I circuiti non sono sempre sicuri per fare il time attack, come invece durante i weekend di gara quando ci sono condizioni diverse anche dei cordoli. Quando ho girato qui non ho toccato nessun cordolo perché erano scivolosi ed era troppo rischioso. E’ bello fare dei time attack per capire a che punto siamo ma abbiamo capito dove siamo anche senza farlo.”

Poi aggiunge: “Abbiamo anche poche gomme per i test e non vogliamo buttare una gomma soft che poi eventualmente useremmo per la gara.”

Sull’attenzione mediatica nelle FP1 dice: “Mi è piaciuta l’attenzione mediatica che mi è stata riservata. Il weekend era l’opportunità per correre per Yamaha ed ero orgoglioso e felice, mi sono divertito.”

Parlando del problema tecnico e della caduta ha commentato: “La moto ha stallato ma per ragioni di sicurezza. Il sensore non stava funzionando correttamente e la moto si è fermata. La caduta è parte del processo, è la prima con il V4 e può capitare. Stavo spingendo, dobbiamo cercare il limite, mi stavo iniziando a sentirmi bene e stavo iniziando a spingere, ero vicino a migliorare.

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