Melandri: "Marquez e Razgatlioglu sono i due fuoriclasse di questa generazione" | Esclusiva
Pubblicato il 10 settembre 2025, 17:06 (Aggiornato il 11 set 2025 alle 08:24)
A Misano tra ricordi e festeggiamenti
Che ricordi ha della “vecchia” Misano?
Ci avevo girato solo col 125 nel Campionato Italiano, quindi diciamo che è un po’ più complicato fare paragoni. Prima era veramente bella, il curvone fatto in accelerazione ti offriva tantissime possibilità di sorpasso al tramonto. Adesso proprio per come è fatta, è diventata una delle piste più difficili del mondiale per sorpassare. La maggior parte dei cambi di posizione infatti si vedono nel cambio di direzione tra curva 1 e curva 2
A Misano hai conquistato la vittoria in SBK nel 2017 con la Ducati ufficiale, che ricordi hai di quella gara?
In Gara 1 mi stavo giocando la vittoria con Jonathan Rea e Chaz Davies, avevo qualcosina in meno in frenata, faticavo a stare con loro e all’ultimo giro sono scivolato. È stato un gran peccato perché poche curve dopo è scivolato anche Davies e ha trascinato con sé Rea. Credo che nella storia poche volte si siano stesi i primi tre all’ultimo giro. Il giorno dopo ho messo insieme un po’ le cose e sono riuscito a vincere, tra l’altro su una pista che non è nemmeno tra le mie preferite
Quella vittoria arrivò dopo tre anni di digiuno, cosa è mancato dopo quel successo per puntare al titolo?
Nel 2018 non è arrivato perché il regolamento ci ha ammazzato. Ci tolsero 600 giri su una Panigale V2 che girava a 12000 giri/min. Il problema è stato solo quello, credo che quell’anno avevamo tutto per essere competitivi e lottare per la vittoria finale

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