GP Spagna, Marquez a doppia faccia: Marc cade, Alex vince a Jerez

Mirko Colombi
Pubblicato il 27 aprile 2025, 13:10
Dopo aver rispettato il minuto di silenzio dedicato al saluto del Santo Papa, la MotoGP ha scatenato il finimondo nell'urlo collettivo quando Marc Marquez è finito a terra, situazione (quasi) impensabile sino al precedere lo spegnimento dei semafori rossi. Invece, è successo davvero: il dominatore di (quasi) tutte le tappe sinora completate, si è steso mentre era terzo. Il primo ad approfittarne porta lo stesso cognome, poiché fratello più giovane.
Alex Marquez ha - finalmente - vinto, prendendosi di nuovo la leadership iridata.
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Quando strisciava malamente nella sabbia dell'Angel Nieto, ci sono venute in mente le immagini del 2020. Marc Marquez è caduto all'ingresso di una curva sinistrorsa, nella perdita del controllo della sua Ducati. Nonostante la lunga divagazione, il catalano ha fatto tutto fuorché mollare la presa dalla Desmosedici, poi inforcata nuovamente e riportata tra i cordoli, evidentemente danneggiata ma funzionante.
Giù pure Marco Bezzecchi e Fermin Aldeguer, entrambi rientrati in azione. Diversamente da Joan Mir, all'ennesima cascata di carriera. Il maiorchino su Honda ufficiale era sesto, nello spreco di parecchi punti possibili. Scivolata di Franco Morbidelli, spaventatosi nel volo delle libere di sabato. Ritiro per Jack Miller e Somkiat Chantra, l'australiano leggermente protagonista domenicale, il thailandese nemmeno un po'.
Marquez ha vinto: ma è Alex
Quindi, un Marquez è salito sul gradino più alto del podio e, contestualmente, comanda la classifica mondiale. Fantastico, l'otto volte iridato continua nella striscia di superiorità messa in pista quest'anno. Eh, no: è Alex il soggetto in questione, molto bravo e ben condotto dal team Gresini: la Desmosedici GP24 miete successi e per il ventonevenne si tratta del primo in una domenica della MotoGP.
Eroico Fabio Quartararo, male Pecco Bagnaia. Il francese ha concretizzato in incredibile risultato la Pole Position siglata sabato, facendo capire a Yamaha quanto sia più forte della stessa M1. Riconosciamo alla quattro cilindri di Iwata netti miglioramenti.
Il numero 63 è pero peggiorato, eppure la lunga distanza dovrebbe appartenergli. Anziché approfittare dell'errore commesso dal compagno di box, il torinese ha sì preso il trofeo da terzo posto, insufficiente per ribaltare il trend in casa Ducati e comunque poco nella somma di punti guadagnati.
Vinales eccellente con la KTM, Marquez cocciuto e comunque a punti
Sgonfiato dalla penalizzazione ricevuta in Qatar, Maverick Vinales ha ripreso morale sfoderando un'altra eccellente prestazione. Togp Gun è l'unico a bordo della KTM a intrufolarsi tra le Ducati, battendone qualcuna. Quarto mica è podio, ma sempre ottimo. Fabio Di Giannantonio in top five Brad Binder e Pedro Acosta hanno visto il traguardo. La cosa non sempre è loro riuscita di recente.
Cocciutaggine di Marc Marquez premiata. Il più vincente del paddock voleva rimediare il grosso sbaglio, perciò si è rimesso dietro al cupolino della Rossa, rimontando sino al dodicesimo posto. Grazie allo sforzo, per lui una sola lunghezza a dividerlo dal fratello nella graduatori dedicata.
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