MotoGP, Tardozzi: "Altro che doppia faccia, Marquez è umile"

Il team manager Ducati: "Marc ha l'atteggiamento del rookie, ma è un vero campione. Bagnaia non proverà alcuna gelosia all'interno del box"

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 20 gennaio 2025, 18:31

Campionato MotoGP 2025 che, comunque vada, segna un passo storico nel percorso iridato della Ducati. Davide Tardozzi è stato bombardato da numerose domande, lanciate dai giornalisti durante la presentazione ufficiale tenutasi a Madonna di Campiglio. Il team manager avrà gatte da pelare e maggiori problemi da risolvere? Forse, ma leggete qui: "In realtà" la precisazione "non avrò più lavoro rispetto al passato. Con un esperto come Marc Marquez, è più facile che avere un giovane a cui si deve insegnare tutto. Sarà la nostra stagione più eccitante anche perché non mancano rivali. Non cambierò il mio approccio".

Ducati: occhio all'Aprilia e... Martin

Jorge Martin si è portato in Aprilia il numero 1 conquistato con la Ducati Pramac, e Davide lo pone subito tra i protagonisti d'annata: "Attendere il 2026 per vederlo competitivo? No, andrà forte già a Sepang: Jorge sarà al massimo, lo conosco bene, vedrete. Noi partiamo per fare primo e secondo, ma i nostri rivali sono da considerare. Oltre a Martin, metto Marco Bezzecchi tra i più veloci, Pedro Acosta con la KTM e altri piloti che verranno fuori di gara in gara. Le Case europee sono forti e sfruttano knowhow di chi era con noi".

Gli avversari sono forti, ma voi i più completi.

"Rispetto e intelligenza dei piloti ci aiuteranno. Se sorgeranno problemi, sarà Gigi Dall'Igna colui che dirà ìsi fa così'. Pecco e Marc potranno imparare tanto l'uno dall'altro, mentre noi possiamo supportare due campioni, non soltanto due piloti. Abbiamo la potenza per farlo, lo faremo nel modo migliore".

Cosa hai notato nel duo 2025?"

"Pecco sa che Marc non è stato ingaggiato per mettere in discussione il suo status, e Marc si è rivelato umile come un rookie, altro che doppia faccia. Bagnaia non proverà gelosia all'interno del box, No. Ha la sua forza e credibilità all'interno della Ducati, non perde niente. Pagheremo un prezzo troppo alto per Marquez? Lo dirà futuro ma crediamo sia giusta la scelta".

Siamo nella fase di quiete prima della tempesta?

"L'eventuale tempesta va gestita. Sarà la pista a dire i risultati. Prima iniziamo a prendere decisioni giuste sul propulsore nei test, unità che sarà congelata anche per il 2026. Credo che sarà facile se ci sarà il rispetto tra i due: comunicano, lavorano assieme per far crescere la Desmosedici. Chi sarà dietro, lo vivrà con stimolo per migliorare. Chi dice che siamo destinati a vincere, dice bugie".

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