Dall’Igna: “Quando vedi un campione come Marc sulla tua moto è un’emozione”

Alla festa di fine stagione il Direttore Generale di Ducati Corse traccia il bilancio, positivissimo, di un 2024 da dominatori in MotoGP

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 4 dicembre 2024, 10:24

È stata una stagione da record quella di Ducati in MotoGP, lo riconosce anche il DG di Ducati Corse Gigi Dall’Igna che traccia un bilancio sui record incredibili che la casa di Borgo Panigale è riuscita a stabilire nel 2024.

Dall’Igna: “Pecco e Marc sono due grandi campioni”

Diciannove successi su venti gare a cui si sommano diciassette vittorie nelle Sprint, un 2024 veramente ottimo.

Sicuramente, i numeri si commentano da soli. È stata una stagione bellissima dal punto di vista dei risultati sportivi e soprattutto è stato un anno stupendo per il comportamento dei piloti in pista e per come abbiamo gestito una situazione delicata”.

Qual è il record di cui va più orgoglioso di questa stagione?

Probabilmente l’aver messo tutte e 8 le nostre moto davanti a tutte le altre è sicuramente una cosa che ha fatto piacere”.

In quattordici occasioni avete monopolizzato il podio, quali sono stati quelli più speciali?

Non ne metto uno davanti ad un altro, quando riempi il podio è sempre una sensazione incredibile”.

Ti aspettavi che Pecco e Marc dessero le stesse indicazioni sulla moto?

Sono due campioni, sono due piloti che hanno moltissima esperienza e quindi perché no? Un pilota dice quello che sente sulla moto ed effettivamente i commenti sono stati molto simili. Questo come ha detto Pecco aiuta il nostro lavoro perché ci da la conferma della strada da seguire”.

Pecco e Marc in cosa si accomunano e cosa invece li differenzia?

Credo che  entrambi siano grandi campioni e questa è la parte in cui si assomigliano di più, tutti e due hanno grande esperienza e sono molto determinati. La differenza principale nella guida è che uno è più “staccatore” mentre l’altro è fa un po’ più percorrenza a centro curva ma sanno entrambi cosa serve per vincere un mondiale”.

Cos’hai pensato quando hai visto Marc “todo al rojo”?

Quando vedi un campione che guida la tua moto è sempre un emozione forte”.

Passando invece alla SBK, farete pressioni affinché cambi il regolamento, un po’ troppo permissivo con chi ha le superconcessioni?

Io non posso forzare nessuno, né l’organizzatore né tanto meno la federazione. È evidente che un dominio da parte di un costruttore che ha le superconcessioni non era nella filosofia che ha portato alla loro introduzione. Immagino che ci potrà essere qualche ragionamento da fare per poter ritrovare la filosofia originale che ha portato alla loro introduzione".

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