Marquez alla festa Ducati: “La vittoria più importante è stato tornare a credere in me”

L’otto volte iridato guarda al futuro consapevole di essere al posto giusto nel momento giusto per puntare al nono titolo mondiale

Marquez alla festa Ducati: “La vittoria più importante è stato tornare a credere in me”
© Luca Gorini

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 3 dicembre 2024, 19:54 (Aggiornato il 3 dicembre 2024, 20:09)

Nella sua ultima apparizione pubblica da pilota Gresini prima di vestire di “rosso”, Marc Marquez parla della stagioni di rinascita, del metodo di lavoro e della volontà di tornare a lottare per il titolo.

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Il prossimo anno tornerai a vestire i panni del pilota ufficiale accanto a Francesco Bagnaia nel team Factory Ducati, qual è l’obiettivo?

L’obiettivo è portare il titolo a casa ma logicamente come ho detto tante volte Pecco è il riferimento, ha esperienza ed ha vinto tanto con questa moto. Io proverò a lavorare al meglio per adattarmi al nuovo metodo di lavoro all’interno del team ufficiale e dare il 100%".

Ducati oggi è il riferimento ed i numeri di questa stagione ti fanno pensare di aver fatto la scelta giusta per il tuo futuro?

È il posto che cercavo e l’ho trovato. Mi sento nel posto giusto al momento giusto, Ducati sta vivendo il suo momento migliore nella storia della MotoGP. Ha vinto in tutte le gare a parte una e penso che se non fossi caduto avrei vinto io e quindi una Ducati”.

A 31 anni con 8 mondiali vinti sei uno dei più vincenti della storia, se guardassi indietro cosa cambieresti?

Cambierei solo l’essere tornato troppo preso a Jerez dopo l’infortunio al braccio, per il resto rifarei tutto uguale”.

Come descriveresti il primo giorno di lavoro con Dall’Igna nel box?

Il primo giorno di lavoro nel team ufficiale è sempre un po’ scioccante. C’è tanta gente, tanti volti nuovi ma mi è piaciuto molto il metodo di lavoro, nelle competizioni bisogna lavorare così: azione-reazione. Ho capito perché Ducati è arrivata a questo livello, io ho lottato contro di loro dal 2016, hanno fatto un lavoro incredibile. Gigi ovviamente comanda ma c’è una squadra forte che lavora ed un team stupendo.”

Negli ultimi anni al Mugello soprattutto non hai avuto una grande accoglienza da parte del pubblico, secondo te potrà cambiare qualcosa ora?

Per me non cambia niente, io provo sempre a fare il 100%, quest’anno ho vinto una gara a Misano che è stato molto bello per il team Gresini, vedremo se quest’anno al Mugello potremo fare un bel risultato visto che è una pista Ducati”.

Hai visto la vicinanza di tanti tifosi italiani in più rispetto al passato?

C’è stato ovviamente un rapporto difficile in passato con i tifosi italiani ma ogni volta è sempre meglio, io ho sempre provato ad essere un professionista in pista e nella vita non puoi mai sapere. Sono finito in un team italiano ed un marchio italiano nel quale mi sento a casa. Il team Gresini mi ha fatto ritornare nelle prime posizioni ed è la cosa più bella”.

Dal 2024 cos’hai imparato in questo anno di apprendistato, anche a livello personale?

“È vero che non ho conquistato un titolo ed ho fatto solo terzo in campionato ma ho vinto la cosa più importante che è tornare ad avere la passione per le moto ed a sentirmi competitivo, pensavo che non sarei più stato in grado di vincere invece ho scoperto che posso ancora esserlo e che con la moto giusta al posto giusto posso vincere delle gare. Sono tornato a credere in me stesso ed è questa la vittoria più importante”.

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