Test Barcellona, Marquez: "Mi sento più rilassato, in Ducati funziona tutto bene"

Prima uscita in rosso per lo spagnolo, autore di un buon test concluso con il quarto tempo finale alle spalle di Pecco Bagnaia

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Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 19 novembre 2024, 20:53

A Barcellona è iniziata l'avventura in rosso di Marc Marquez, subito a suo agio con la GP25 come dimostrato dal quarto tempo assoluto fatto siglare negli ultimi istanti di sessione, piazzandosi così alle spalle del nuovo compagno di squadra, Pecco Bagnaia. Lo spagnolo si è subito detto soddisfatto del lavoro svolto, soprattutto con la nuova moto: "Ho provato maggiormente la GP25, ho lavorato molto con gli ingegneri, quando arrivi nel team ufficiale vuol dire che hai un programma molto stretto, con tutte le cose da provare; il pilota è nelle mani degli ingegneri, quindi sei lì a lavorare per gli ingegneri".

Lo spagnolo ha approvato con cautela la competitività della moto: "La moto ha alcune cose positive che funzionano un po' meglio di altre. La sensazione è stata molto buona, specialmente con il team, questa è la cosa più importante della mia prima impressione, stiamo lavorando in modo buono. Ho svolto la maggior parte del giorno con la GP25 ed il motore è migliore rispetto alla moto precedente. La GP24? L'ho provata solo due volte".

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Marc Marquez: "Io e Bagnaia abbiamo commenti molto simili"

Tra gli aspetti più incisivi della giornata secondo Marquez vi è sicuramente la concordanza di opinioni con Pecco Bagnaia: "Non posso dire al meglio le differenze con la GP24 non avendola provata. Pecco ha lavorato in un modo un po' diverso, ma la cosa più importante è che abbiamo avuto un commento generale molto simile, stessi problemi e stessi vantaggi, questo rende la vita più facile per gli ingegneri. La moto è molto buona in alcuni aspetti, ma un po' più difficile in altri, quindi ora dobbiamo capire. Bisogna avere una moto stabile e costante sui 22 giri di gara e su tutte le piste. Il motore è un po' migliore sul rettilineo rispetto alla moto dello scorso anno e sembra che il comportamento in ingresso curva sia un po' diverso. Lì devo ancora capire dove sia il limite".

Lo spagnolo si è poi soffermato sugli aspetti un pò più mentali ed emotivi della sua nuova avventura: "Mi sento più rilassato rispetto alla stagione appena conclusa. Ovviamente c'è pressione, ma alla fine lo accetto, se non lo avessi già accettato non avrei intrapreso l'avventura Ducati due anni. Mi piace avere la pressione, quindi bisogna gestirla, poi vedremo se riusciremo a vincere o no. Bagnaia quest'anno ha vinto 11 gare ma ha finito secondo, anche se ha avuto una stagione incredibile".

Lo spagnolo commenta il suo approdo in rosso

La prima volta in rosso suscita sempre un certo effetto, soprattutto per chi, come Marquez, ha sempre visto nella Ducati il nemico da battere, durante gli anni in Honda: "Essere nel team ufficiale è un piacere, soprattutto quando arrivi nella squadra che ha performato in modo migliore negli ultimi anni, quindi hai la responsabilità di essere veloce, perché sei nel team migliore della griglia, è stato un piacere anche vedere Tardozzi nel box (ride); ricordo i miei combattimenti con Dovizioso, ma abbiamo sempre avuto una buona ed educata relazione, questo ci aiuta, anche perché ci conosciamo". Il campione di Cervera ha elogiato l'approccio lavorativo di Ducati: "In Ducati funziona tutto bene, non solo la squadra ufficiale ma anche tutta la parte dei team satelliti. Tutte le informazioni che loro hanno assumono lo stesso valore, si prendono cura di tutti i dettagli e questo fa la differenza".

L'otto volte iridato ha poi concluso elogiando la figura di Gigi Dall'Igna, l'uomo che l'ha fortemente voluto: "L'ho detto molte volte, puoi avere molto budget, puoi avere molte cose ma alla fine ci sono gli uomini che controllano le informazioni e il sviluppo, e questi uomini devono essere controllati da qualcuno, dal leader, e in questo caso il leader è Gigi Dall'Igna, il quale sta lavorando molto bene. Con lui tutti andranno sulla strada giusta senza dubbio. Il modo di lavorare all'interno del team ufficiale Ducati è molto simile all'Honda".

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