Tardozzi: “Non abbiamo scelto Marquez per quello che ha detto”

Tardozzi: “Non abbiamo scelto Marquez per quello che ha detto”© Luca Gorini

Il team manager Ducati parla della difficile scelta tra Marquez, Martin e Bastianini ma soprattutto della gestione complicata della squadra con Pecco che resterà il riferimento

10.06.2024 ( Aggiornata il 10.06.2024 15:44 )

Cosa ha fatto la differenza?

Una scelta che come abbiamo già scritto è stata frutto di diverse analisi e che ha obbligato però infine Ducati a fare una scelta: “La capacità di Marc di adattarsi molto velocemente alla moto e le sue prestazioni fin dall'inizio della stagione. Poi è chiaro che è un peccato aver dovuto dire no a Jorge. Abbiamo provato a trattenere entrambi i piloti finché non è stato più possibile e ci siamo trovati a un bivio”. Come ha detto Tardozzi l’obiettivo principale oltre ovviamente al titolo a fine anno e farlo con un otto volte campione del mondo può essere un’ulteriore conferma del lavoro Ducati: “È il pilota con più titoli in griglia, ma questo non distoglie la nostra attenzione dal campione del mondo. Pecco ha la nostra totale fiducia, ha dato le linee guida per lo sviluppo della moto negli ultimi anni, quindi Pecco è la nostra priorità; viene prima di tutti. Poi abbiamo pensato di dargli il miglior compagno di squadra possibile”. Quello detto da Tardozzi contraddice però in parte quanto affermato da Gigi Dall’Igna che ha commentato qualche giorno fa l’ingaggio di Marc Marquez dicendo che la filosofia Ducati è quella di seguire più linee di sviluppo: “È vero, Marc ci sta già dando feedback e commenti e li stiamo tenendo in considerazione. Ma se la moto è a questo livello competitivo gran parte del merito è di Pecco”.

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