MotoGP, Di Giannantonio e Morbidelli: a Le Mans è caccia al primo squillo

Fabio non è finora mai uscito dalla top ten in gara, ma Bezzecchi ha regalato al team VR46 il primo podio. Franco ha dimenticato le fatiche dell'inverno. Ora vogliono divertire e divertirsi

Gianmaria Rosati Gianmaria Rosati

Pubblicato il 8 maggio 2024, 11:18

Le Mans è un tracciato storico, dove un risultato positivo può valere – in termini di morale e blasone – più che altrove. Ne sanno qualcosa Marco Bezzecchi ed Enea Bastianini, che rispettivamente nel 2023 e nel 2022 hanno conquistato la vittoria, e ne sono altrettanto a conoscenza Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio, pronti a sbarcare in Francia con tanta voglia di ben figurare.
 
Il portacolori Prima Pramac, dal canto suo, sta in parte sorprendendo. Planato sulla griglia direttamente in Qatar, senza aver svolto nemmeno un test invernale – fatta eccezione per la singola giornata a Valencia post fine della stagione 2023 – Franco ha rapidamente iniziato a comprendere pregi e difetti della GP24, ed i progressi sono stati evidenti. Dalle difficoltà del Qatar si è arrivati al quarto posto della Sprint di Jerez, al quale purtroppo ha fatto seguito una scivolata in gara, che non macchia comunque la sua crescita.
 
Ora per Morbidelli arriva un nuovo banco di prova, rappresentato da Le Mans, dove sarà in primis obbligatorio ripartire dalla velocità mostrata a Jerez, sia nel weekend di gara che nella giornata di test, dove Franco ha finalmente avuto il giusto tempo per andare a ricerca di un assetto davvero in linea con le sue esigenze, dopo aver utilizzato - come base - quello di Pecco Bagnaia nelle prime uscite. La stessa giornata di test che ha visto brillare Fabio Di Giannantonio, addirittura capace di chiudere davanti a tutti.

Di Giannantonio e Morbidelli pronti a brillare (?)

Il romano è pronto lasciare il segno, avendo già messo insieme un inizio di campionato di gran lunga migliore rispetto allo scorso anno, con 4 top ten in altrettante gare domenicali. Manca però ancora l’acuto, quello che – dopo un inizio anche più complicato rispetto a quello di Di Giannantonio – è riuscito al già citato Bezzecchi, sul podio a Jerez.
 
“Le Mans è una pista fantastica e mi piace molto – le parole di Fabio in vista del GP - in Moto3 ho quasi vinto, ma in generale sono sempre andato abbastanza forte qui. Già l’anno scorso avevo fatto meno fatica rispetto ad altri weekend e quest’anno, considerato tutto il lavoro che stiamo facendo con la squadra e le sensazioni degli ultimi test, possiamo dire la nostra lì nel gruppo dei più forti”.
 
Difficile dire se Le Mans sarà il terreno giusto per vedere il romano conquistare la sua prima top five di stagione, ma se la crescita mostrata in precedenza continuerà anche in Francia le premesse vi saranno senza dubbio. Occhi puntati dunque sia su Fabio che su Franco, due frecce ritrovate nella faretra italiana.

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